Riceviamo e pubblichiamo – “Stop all’aumento dell’Iva a carico delle cooperative sociali.
Ad annunciarlo il presidente del Consiglio Enrico Letta. Un aumento che, se fosse stato confermato, sarebbe andato incontro ad una mobilitazione generale indetta per il 6 novembre dall’Alleanza delle Cooperative Sociali.
Un’organizzazione che da sola rappresenta oltre il 90% della cooperazione impegnata nel sociale, dà lavoro a 360mila persone e assiste sette milioni di italiani. Uno stop che costituisce un risultato importante che premia l’impegno e la mobilitazione di Confcooperative”.
A dichiararlo è la presidente di Confcooperative Viterbo, Bruna Rossetti.
“Ci auguriamo – evidenzia Rossetti – che si tratti di una scelta definitiva. L’aumento dell’Iva a carico delle cooperative sociali – che in molti casi soffrono anche per i mancati pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni – lascerebbe senza servizi 500.000 famiglie e senza lavoro 43mila persone. Un mondo che intendiamo tutelare fino in fondo. Un incremento dell’Iva che va eliminato senza se e senza ma”.
Con 549 realtà presenti sul territorio, Confcooperative Viterbo ha il più alto numero di cooperative attive di tutto il centro Italia. “Una realtà – spiega la presidente Rossetti – che ha saputo diventare protagonista del territorio con 13mila 900 soci, 1600 addetti, 4mila abitazioni costruite, 1500 assistiti e 155milioni di euro di fatturato aggregato al netto del credito cooperativo.
Un’organizzazione – conclude la Rossetti – che ha saputo sviluppare anche un Welfare Sociale rivolto al mondo della cooperazione. Un Welfare che va dal centro servizi alle Aree ricerca, progettazione, formazione, servizi assicurativi; dall’Uniservus a Fedagrirete fino alla consulenza e all’assistenza legale, alla camera di conciliazione e ai servizi di informazione”.
Confcooperative Viterbo
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