Orvieto – “Dobbiamo confrontare i suoi gioielli con quelli rubati in una gioielleria”, anziana truffata. Il bottino recuperato ad Orvieto dalla polizia stradale: dentro un sacchetto collane, bracciali e anelli d’oro.
Truffa ad anziana – La refurtiva recuperata
Solo pochi giorni prima gli agenti della polizia stradale di Orvieto avevano scoperto una truffa ad anziani effettuata nel comune di Cairo Montenotte in provincia di Savona, quando dalla sala operativa hanno ricevuto la nota di ricerca di un’autovettura Lancia Y i cui occupanti si erano resi responsabili di una truffa ai danni di una persona anziana nella medesima località.
I “centauri” orvietani sono riusciti ad intercettare e bloccare l’autovettura segnalata al chilometro 481 sud dell’autostrada A1, a bordo tre persone due giovani donne ed un uomo che era alla guida del veicolo.
“I tre occupanti – spiega una nota della questura -, hanno subito mostrato un atteggiamento nervoso, non indicando il motivo del loro viaggio né tantomeno la provenienza tanto da indurre i poliziotti ad effettuare un controllo più approfondito sia sul mezzo che sulle persone. La perquisizione di una delle donne ha dato esito positivo: “indosso – prosegue la nota della questura -, è stata rinvenuta una busta di colore verde contenente numerosi monili in oro dei quali la ragazza non dava spiegazione in merito al possesso”.
A sostegno dell’ipotesi della truffa consumata nel comune ligure, anche la presenza di un biglietto d’ingresso dell’autostrada a Genova Bolzaneto. “Avviata una immediata attività d’indagine, grazie anche all’ausilio dei carabinieri della stazione di Cairo Montenotte, hanno ricevuto la conferma dell’avvenuta truffa ai danni di una anziana donna che ha riconosciuto i monili in oro e le persone alle quali li aveva consegnati” si legge ancora nella nota.
Il modus operandi sempre lo stesso, la donna “è stata contattata telefonicamente da un fantomatico carabiniere che l’avvisava che l’auto di sua proprietà era stata vista allontanarsi dal luogo di una rapina e che per scongiurare ogni dubbio sul suo coinvolgimento doveva consegnare ad un altro carabiniere tutti i suoi gioielli per confrontarli con quelli sottratti alla gioielleria, mentre il marito doveva portare l’autovettura in visione presso la vicina stazione dei carabinieri”.
Le tre persone sono state arrestate e a seguito del rito direttissimo sottoposte alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, mentre i preziosi sono stati restituiti alla proprietaria.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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