Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Una mattinata dedicata alla solidarietà, all’informazione e alla responsabilità civica. È questo lo spirito che ha caratterizzato l’incontro organizzato da Avis il giorno 6 marzo presso la Rocca dei Papi che ha visto la partecipazione di numerosi studenti coinvolti in un’importante attività di sensibilizzazione sul tema della donazione, con particolare attenzione alla donazione di plasma.
L’incontro organizzato da Avis in collaborazione con l’IISS “dalla Chiesa”
L’iniziativa, realizzata da Avis in collaborazione con l’IISS “dalla Chiesa”, ha rappresentato un’occasione preziosa per avvicinare i giovani alla cultura del dono. Si è parlato soprattutto di plasma, una componente del sangue fondamentale non solo nelle emergenze sanitarie, ma anche per la produzione dei farmaci plasmaderivati utilizzati nella cura di diverse patologie come malattie del sistema immunitario, disturbi della coagulazione e altre condizioni cliniche complesse. Garantire una disponibilità adeguata di plasma è infatti una sfida importante per il sistema sanitario ed è per questo che sensibilizzare i giovani diventa sempre più necessario.
All’inizio dell’incontro ha preso la parola la presidente dell’Avis, Romina Fumoso, che ha anche dedicato un momento di ricordo allo storico presidente della sezione Avis, Mauro Marinelli, scomparso pochi giorni fa, figura che per molti anni ha rappresentato un punto di riferimento per l’associazione e per l’intera comunità di donatori. A seguire sono intervenuti la sindaca Giulia De Santis e il rappresentante provinciale dell’Avis Luigi Ottavio Mechelli che hanno evidenziato come la collaborazione tra istituzioni e volontariato sia fondamentale per promuovere la cultura della solidarietà e sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni.
Di grande interesse è stato l’intervento della dottoressa ematologa Roberta Agrippino che ha spiegato agli studenti in modo chiaro e accessibile come avviene la donazione e quali siano le differenze tra la donazione di sangue intero e quella di plasma. In particolare, ha illustrato la procedura della plasmaferesi che consente di separare il plasma dalle altre componenti del sangue restituendo al donatore globuli rossi e piastrine, rendendo così possibile una donazione più frequente.
A seguito dell’intervento della dottoressa è stato mostrato agli studenti il materiale illustrativo messo a disposizione dall’azienda farmaceutica Takeda, utile per approfondire il tema dell’utilizzo del plasma donato. Il materiale ha offerto una panoramica chiara sul valore terapeutico del plasma e sull’importanza di garantire una raccolta costante.
La mattinata è stata arricchita anche da un momento conviviale: studenti, docenti e volontari hanno condiviso una colazione insieme, creando un’atmosfera informale che ha favorito il dialogo e la partecipazione. Uno dei momenti più coinvolgenti dell’incontro è stato il “debate” organizzato dalla professoressa Laura Nencioni che ha visto protagonisti sei studenti impegnati in un confronto sul tema “la donazione è un fatto morale o un dovere civico?”
Divisi in due gruppi i ragazzi hanno argomentato le proprie posizioni, mettendo in luce prospettive diverse. Da un lato il gruppo “pro” ha sottolineato la dimensione etica e personale della donazione, considerata un gesto di altruismo e solidarietà che nasce dalla sensibilità individuale. Dall’altro lato il gruppo “contro” ha evidenziato come la donazione possa essere interpretata anche come una forma di responsabilità verso la collettività, un impegno civico che contribuisce al benessere dell’intera comunità.
A valutare il confronto è stato un gruppo composto da nove studenti giudici che hanno ascoltato con attenzione le argomentazioni, valutato la capacità di esposizione, la solidità delle tesi e la qualità del dibattito decretando la vittoria della squadra “pro”. La giornata si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione agli studenti protagonisti del debate, come riconoscimento dell’impegno, della preparazione e della qualità del confronto dimostrati durante l’iniziativa.
L’incontro ha senza dubbio lasciato un segno positivo tra gli studenti, offrendo non solo informazioni importanti sul valore della donazione del sangue e del plasma, ma anche un’occasione concreta di partecipazione attiva. Un’esperienza che conferma l’importanza di iniziative come questa per diffondere tra i giovani i valori della solidarietà e della cittadinanza responsabile da sempre al centro dell’impegno di Avis.
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