Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Francesco Aliperti di Archeoares parla dei progetti promossi per migliorare l’offerta culturale della città

“Vogliamo mettere a sistema Rocca Albornoz, il santuario della Madonna della Quercia e San Francesco…”

di Nicole Tarantello
Condividi la notizia:


Francesco Aliperti, Elisabetta Scungio, Sara De Angelis e Stefano Fiori

Francesco Aliperti, Elisabetta Scungio, Sara De Angelis e Stefano Fiori

Elisabetta Scungio direttrice regionale musei nazionali Lazio

Elisabetta Scungio direttrice regionale musei nazionali Lazio

Sara De Angelis direttrice del museo nazionale etrusco Rocca Albornoz

Sara De Angelis direttrice del museo nazionale etrusco Rocca Albornoz

Francesco Aliperti, amministratore di Archeoares, ente capofila dell'Ats

Francesco Aliperti, amministratore di Archeoares, ente capofila dell’Ats

Stefano Fiori, legale rappresentante di Hubstract

Stefano Fiori, legale rappresentante di Hubstract

Viterbo – “La nostra missione è migliorare l’offerta culturale cittadina”, afferma Francesco Aliperti, amministratore di Archeoares, ente capofila dell’ats (associazione temporanea di scopo), questa mattina al museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz. Dove si è tenuta la presentazione di un nuovo modello di collaborazione, per la valorizzazione del museo e del territorio. Lo scopo è quello di rafforzare il sito museale e promuovere una fruizione sempre più ampia, innovativa e partecipata.

Capofila del progetto è Archeoares, che ha promosso attivamente la costituzione del raggruppamento, portando alla sottoscrizione del partenariato speciale pubblico-privato (Pspp), finalizzato a rafforzarne la capacità attrattiva, e di promuovere una fruizione culturale sempre più accessibile, dinamica e integrata con il contesto urbano e territoriale.

Il partenariato si inserisce nel percorso avviato dalla direzione regionale musei nazionali Lazio del ministero della cultura, per consolidare forme evolute di collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati.

Elisabetta Scungio, direttrice regionale dei musei nazionali del Lazio ha precisato che nonostante vengano definiti come un ente regionale, sono un’amministrazione statale: “I nostri obiettivi per la riqualificazione dei luoghi riguardano, oltre che il museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz, anche il santuario della Madonna della Quercia e San Francesco. Il museo di Viterbo, insieme ai due siti religiosi, è parte di uno stesso sistema. La gestione di questi siti è complessa, sia dal punto di vista delle risorse umane, che se pur molto specializzate scarseggiano, che finanziarie”. 

“Abbiamo cercato di creare un partenariato, grazie alla stipula di un accordo, e al comune obiettivo di valorizzare i beni culturali- continua Elisabetta Scungio -, tutto questo è stato possibile inserendo un ente privato in un apparato pubblico. Metodo frequentemente utilizzato negli ultimi anni. Questo permette di incrementare l’attività immateriale, come ad esempio la promozione, ma anche di effettuare lavori di restauro concreti. L’accordo è accompagnato da un dialogo costante, per condividere le esigenze e le idee da mettere a sistema”.

Sara De Angelis, direttrice del museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz ha sottolineato: “La finalità è dunque la valorizzazione delle strutture culturali viterbesi. Cinque i punti fondamentali su cui ci siamo concentrati per valorizzare il territorio, anche tramite la cura della mediazione, come ad esempio mostre e manifestazioni archeologiche o storiche-artistiche. Attività legate al cinema, settore prolifico a Viterbo grazie a Fellini, Pasolini e molti altri a seguire. Ats Albornoz ha creando uno strumento di collaborazione con l’associazione Cineclub del Genio, l’associazione Gioventù protagonista (Medioera), la società Hubstract e il festival Alessandro Stradella Ets”.

Subito dopo Francesco Aliperti ha affermato: “Nel partenariato abbiamo previsto degli obiettivi sociali concordati. Il miglioramento della fruizione è centrale, con ampliamento della produzione culturale. Da fine 2025 abbiamo stabilito e pubblicato il primo calendario pieno di eventi, concentrandoci su un pubblico generico, ma soprattutto scolastico. È possibile visualizzarlo su tutte le nostre piattaforme”.

“I soci dell’ats stanno lavorando a eventi e mostre come ad esempio Abstract e il Tuscia film festival. Vogliamo migliorare l’offerta culturale mettendo a sistema Rocca Albornoz, il santuario della Madonna della Quercia e San Francesco”, ha concluso Aliperti.

Stefano Fiori, di Hubstract ente partecipante dell’ats, ha detto di voler chiudere la presentazione di questa mattina con una metafora: “Questo castello è nato come un presidio, per avere controllo e forza, e nella nostra mente sicuramente è ancora questo. Creiamo arte qui dentro, con passione e creatività perché venga protetta ed esaltata. Ma il castello è posto in una piazza, creata per accogliere, e noi vogliamo tornare ad accogliere i cittadini”. 

Nicole Tarantello


Condividi la notizia:
10 marzo, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/