Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Capolinea Riello, quattro mesi di caos: promesse disattese e ritardi della giunta. Doveva essere una soluzione temporanea di appena un mese. Invece sono passati oltre 120 giorni e il capolinea degli autobus continua a rimanere al Riello, con decine di mezzi ammassati sotto il ponte e disagi evidenti per i lavoratori.
Solo da qualche giorno si è appreso che la giunta ha finalmente attivato, con un atto deliberativo, il percorso tecnico-amministrativo per individuare una soluzione temporanea al Sacrario. Una decisione che arriva con tre mesi di ritardo, dopo settimane di silenzi, e promesse verso chi ogni giorno cerca di dare il massimo per fare un servizio impeccabile.
La domanda che sorge spontanea è semplice: perché aspettare così tanto? Perché non attivarsi subito dopo le festività natalizie per trovare una soluzione e riportare il tutto a piazza del sacrario con lo stesso atto emanato solo qualche giorno fa?
Nel frattempo la città ha dovuto assistere a decine di autobus accalcati sotto il ponte in zona Riello, con gli autisti che sono stati costretti a svolgere il proprio lavoro in condizioni difficili, tra disagi logistici e mancanza di servizi adeguati. Schivando ogni minima richiesta da parte degli autisti, per conoscere lo stato dell’arte della situazione, magari facendo pesare anche il fatto di avere i bus nuovi.
Matteo Achilli
Consigliere comunale Fratelli d’Italia
– Spostamento capolinea Tpl, soluzione temporanea durante i lavori in piazza Martiri d’Ungheria
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