Orte – Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dai comitati pendolari di Orte e Teverina alle autorità – Abbiamo appreso da notizie di stampa che, a partire dal primo gennaio 2027, entrerà sul mercato italiano dei treni alta velocità la società francese Sncf.
Per rendere sostenibile l’investimento, la società Snfc Voyages Italia sembra aver chiesto ulteriori tracce ferroviarie oltre a quelle riconosciute.
Rfi avrebbe assegnato al nuovo gestore dell’Alta Velocità francese 18 tracce orarie da Torino e Milano verso Roma e Venezia. Siamo fortemente preoccupati che le tracce da Torino/Milano verso Roma vadano a sovrapporsi alle tracce attualmente destinate ai treni regionali veloci rivolti ai pendolari.
Da anni denunciamo il fatto che che l’alta velocità stia fagocitando tutte le tracce nel tratto della linea direttissima compreso tra Orte e Roma e viceversa. Dal 2025, con la motivazione di lavori di ammodernamento della linea ferroviaria, treni regionali veloci diretti da Orte a Roma e viceversa sono stati definitivamente dirottati sulla linea convenzionale con un aggravio dei tempi di percorrenza di 30-35 minuti.
Chiediamo pertanto un vostro intervento affinché nel 2027 vengano mantenuti i treni regionali veloci attualmente in linea direttissima. Torniamo a ribadire che, ultimati i lavori avviati nel 2025, occorre ripristinare in direttissima i treni regionali veloci momentaneamente destinati alla linea convenzionale, circolanti in linea direttissima fino a dicembre 2024, al fine di consentire condizioni di viaggio più agevoli sui pochi treni rimasti in direttissima, generalmente piuttosto affollati, quando non sovraffollati.
In ogni caso, al fine di mantenere il tratto DD Roma – Orte in promiscuo (treni Av e treni Rv), si rende necessario valutare l’offerta dei treni commerciali, considerando 3 gestori anziché gli attuali 2, con l’obiettivo di garantire l’assolvimento dell’obbligo di servizio pubblico previsto dal Regolamento Europeo del trasporto pubblico passeggeri tramite ferrovia.
In assenza di tale intervento di ponderazione, la qualità della vita dei pendolari, che quotidianamente si recano a Roma per lavoro e studio, peggiorerebbe ulteriormente. Ricordiamo come all’art. 22 della Direttiva Europea 2001/14/CE del 26.02.01 è previsto che, nel caso di infrastruttura saturata, il gestore individua dei criteri di priorità e gli Stati membri possono adottare misure affinché venga data la priorità al servizio pubblico, nell’assegnazione di capacità d’infrastruttura in condizioni non discriminatorie.
Auspichiamo che quanto previsto poi nella Direttiva Europea 2016/2370, in parte modificativa della Direttiva Europea 2012/34 relativa all’istituzione di uno spazio ferroviario europeo unico, incentrata sul completamento e sviluppo dello stesso quale alternativa ad altri modi di trasporto, abbia finalmente piena attuazione nel nostro paese.
Chiediamo un vostro intervento a garanzia del mantenimento di tracce destinate ai Regionali Veloci nelle fasce orarie 6,30 – 8,30 e 17 – 19 programmati ed effettivamente poi instradati sulla DD nel tratto compreso tra Orte e Roma e viceversa.
Qualora non fosse assicurato quanto sopra, le nostre vite sarebbero fortemente destabilizzate, l’organizzazione quotidiana vedrebbe ore settimanali sottratte alle nostre famiglie. Si tornerebbe indietro di 50 anni: raggiungere Roma e tornare a casa la sera richiederà oltre un’ora di tempo a tratta, quando fino a dicembre u.s. si impiegavano 35-40 minuti.
Inoltre, temiamo che la sovrapposizione in linea convenzionale tra treni regionali veloci (attualmente in linea Av) e treni regionali della linea Orte-Fiumicino, comporterà necessariamente una riduzione del numero di convogli e un conseguente sovraffollamento degli stessi.
È prevedibile, inoltre, che aumenterà il numero di quanti si recheranno alla capitale con mezzi propri o bus, a discapito di qualsiasi discorso di sostenibilità ambientale ed in palese contrasto con le politiche di promozione del trasporto pubblico.
In assenza di un vostro intervento, ci vedremo costretti a manifestare il nostro profondo disappunto in tutte sedi ritenute opportune.
Comitato Pendolari Orte
Comitato Pendolari Teverina
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