Viterbo – “Il comune deve intervenire. Non può transennare e lavarsene le mani. Le grondaie sono rotte e ci entra l’acqua dentro casa”. A parlare è Walter Lista, proprietario di un immobile a via San Pietro adiacente a palazzo Doria Pamphili.
Viterbo – Via San Pietro – Grondaia del palazzo Doria Pamphili
“Il comune, sollecitato più volte in questi anni anche dall’amministrazione condominiale del nostro stabile, deve intervenire”, spiega Lista a Tusciaweb.
Viterbo – Via San Pietro – Grondaia del palazzo Pamphili
Il problema sono le grondaie rotte e sconnesse. Una situazione ben visibile dall’esterno dell’antico palazzo appartenuto ai Pamphili, che causa l’entrata dell’acqua nell’immobile adiacente.
“L’amministrazione comunale – racconta Lista – non può transennare il palazzo e poi lavarsene le mani. Deve intervenire. Le grondaie sono rotte ed entra l’acqua dentro casa.
Viterbo – Via San Pietro – Grondaia del palazzo Doria Pamphili
Il comune deve sistemare quell’immobile ormai fatiscente. Il problema è che le grondaie non ci sono più, sono sconnesse, e quindi l’acqua va su un tetto enorme, poi scende giù e viene come un fiume su casa nostra. Hanno dichiarato inagibile il palazzo, hanno messo le transenne e hanno risolto il problema, secondo loro.
Viterbo – Via San Pietro – Grondaia del palazzo Pamphili
Ma il problema non è risolto. Avere l’acqua dentro casa non è bello. Casa uno la vorrebbe asciutta. Abbiamo poi avuto anche il problema dei ratti che sono entrati dentro le nostre case. È una situazione che va risolta per il comune stesso. Un immobile del genere potrebbe essere valorizzato in ben altro modo. Se fosse mio, l’avrei risistemato, ad esempio, facendoci un ostello per i giovani. Di certo il comune non può lasciare quell’edificio in questo stato fatiscente”.
Irene Temperini
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