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Rieti - Carabinieri forestale - Sequestrato e affidato a un allevamento - Il proprietario rischia l'arresto o fino a 10mila euro di multa

Cavallo legato a una catena all’aperto, senz’acqua e con pochissima erba

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Rieti – I carabinieri sequestrano un cavallo legato a una catena lasciato senz’acqua e in un terreno con poca erba.


Rieti - Carabinieri - Il cavallo sequestrato

Rieti – Carabinieri – Il cavallo sequestrato


“Nei giorni scorsi – fanno sapere i carabinieri in una nota – i militari del nucleo  forestale di Borgorose hanno posto sotto sequestro un cavallo che si trovava nelle campagne del comprensorio Cicolano, tenuto in condizioni non idonee.

L’animale, regolarmente dotato di microchip, è stato trovato dai militari su un terreno con scarsissima disponibilità di erba, privo di qualsiasi riparo dagli agenti atmosferici e senza acqua a disposizione.

L’animale inoltre era costretto a muoversi legato a una catena: una fune metallica di circa 10 metri agganciata alla capezza e ancorata a terra tramite un grosso pneumatico, impedendo di fatto all’equino di allontanarsi o muoversi liberamente al di fuori di quel raggio ristretto.

L’intervento del personale del servizio veterinario dell’Asl di Rieti, richiesto dai carabinieri forestali ha confermato le modalità di custodia incompatibili con le esigenze della specie, configurando i presupposti per il reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, previsto dall’art. 727 comma 2 c.p..

Per garantire il benessere dell’animale, i militari hanno proceduto al sequestro del cavallo affidandolo in custodia giudiziale a un allevatore locale, trasferendolo presso una stalla idonea, dove potrà ricevere le cure e l’alimentazione necessarie.

Per i fatti contestati, in caso di condanna, è prevista la pena dell’arresto fino a un anno o l’ammenda da 5mila a 10mila euro.

L’operazione si inserisce nella più ampia campagna di controlli dei carabinieri forestale volta alla prevenzione e repressione dei reati a danno degli animali”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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16 marzo, 2026

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