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Cronaca - A darne notizia la prefettura di Viterbo: "Un passaggio essenziale per garantire risposte adeguate ai possibili scenari di rischio"

Prevenzione e intervento, approvata la versione aggiornata del documento di protezione civile della diga di Vulci

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Viterbo – Approvata la versione aggiornata del documento di protezione civile della diga di Vulci. A darne notizia la prefettura di Viterbo: servirà a garantire un sistema di prevenzione e risposta adeguato ai possibili scenari di rischio.

La diga di Vulci

La diga di Vulci


“È stata approvata dal prefetto di Viterbo Sergio Pomponio,  la versione aggiornata del documento di protezione civile (DPC) relativo alla diga di Vulci, elaborato in conformità alla direttiva del presidente del consiglio dei ministri dell’8 luglio 2014, che disciplina l’organizzazione delle attività di protezione civile nei bacini interessati dalla presenza di grandi dighe. L’aggiornamento del documento rappresenta un passaggio essenziale per garantire un sistema di prevenzione e risposta adeguato ai possibili scenari di rischio connessi alla presenza dell’invaso, assicurando un quadro operativo coerente con le più recenti disposizioni nazionali e con le evoluzioni degli strumenti di allertamento.

La nuova versione del documento è stata predisposta dall’ufficio tecnico per le dighe del MIT – sezione coordinata di Perugia, con il contributo della regione Lazio in qualità di autorità idraulica e del gestore dell’opera, Enel Green Power Italia, nell’ambito delle rispettive competenze tecniche e istituzionali.

Particolare rilevanza è stata attribuita ai profili di attivazione del sistema di protezione civile, ai flussi comunicativi ed alle misure da adottare in caso di emergenza determinata da rischio diga o rischio idraulico a valle nell’ottica di definire un quadro di riferimento per la successiva elaborazione del piano di emergenza diga (PED), strumento indispensabile per assicurare la tutela dei territori e delle comunità potenzialmente esposte. L’aggiornamento del DPC permette, infatti, di avviare la fase operativa che conduce all’adozione del PED da parte della regione Lazio, contribuendo alla definizione dei modelli di intervento e delle misure di tutela a beneficio della popolazione dei comuni interessati, nel caso di specie quelli di Montalto di Castro e Canino.

Il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio

Il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio


L’iter di aggiornamento ha richiesto un percorso articolato, sviluppato attraverso riunioni convocate dalla prefettura con tutti i soggetti istituzionali interessati, che hanno consentito di affinare progressivamente i contenuti del documento fino alla sua versione definitiva. Gli incontri del 16 dicembre 2025, del 17 febbraio 2026 e dell’11 marzo 2026 hanno rappresentato momenti chiave per consolidare le valutazioni tecniche e uniformare l’azione dei diversi livelli amministrativi coinvolti, a conferma di un modello di coordinamento che sarà utilizzato anche per i documenti relativi alle altre grandi dighe insistenti sul territorio provinciale.

La prefettura – conclude la nota -, curerà ora la trasmissione del documento aggiornato agli enti interessati, affinché ciascuno possa darvi attuazione secondo le proprie competenze, contribuendo alla costruzione di un sistema di protezione civile sempre più coeso, efficace e orientato alla tutela del bene comune”.


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17 marzo, 2026

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