Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Sanità – Inaugurazione e taglio del nastro con Rocca, Profili e Bianconi - Realizzata grazie a un finanziamento Pnrr da oltre un milione e 100mila euro - Servirà un bacino di circa 12mila abitanti - FOTO

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia

Condividi la notizia:

Bagnoregio – Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della provincia.

Taglio del nastro questa mattina per la prima casa di comunità della provincia di Viterbo. La struttura, realizzata in viale Alfonso e Giovanni Agosti grazie a un finanziamento Pnrr da oltre un milione e 100mila euro, rappresenta uno dei punti cardine del nuovo modello di sanità territoriale, con servizi integrati e più vicini ai cittadini.

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia


 L’inaugurazione si è trasformata in una vera e propria festa di comunità, con la partecipazione di cittadini, amministratori e operatori sanitari. La mattinata è stata preceduta dall’allestimento del “villaggio della comunità” in piazza Sant’Agostino, dove si sono svolti gli interventi del sindaco di Bagnoregio Luca Profili, del direttore generale della Asl di Viterbo Egisto Bianconi e del presidente della regione Lazio Francesco Rocca.

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia - Il presidente Francesco Rocca

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia – Il presidente Francesco Rocca


Nel villaggio erano presenti alcuni dei servizi che saranno attivi all’interno della struttura, con particolare attenzione alla prevenzione, proprio con l’obiettivo di portare la sanità sempre più in mezzo alla comunità e avvicinare i cittadini ai percorsi di cura.

La casa di comunità servirà un bacino di circa 12mila abitanti, comprendendo anche i comuni di Lubriano, Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Graffignano e Celleno, in un’area interna dove l’accesso ai servizi sanitari rappresenta una sfida ancora più significativa. 

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia - Il taglio del nastro

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia – Il taglio del nastro – La dottoressa Cristina Natalizzi e il sindaco Luca Profili


“È una sfida prima di tutto culturale – ha sottolineato Francesco Rocca – perché dobbiamo cambiare mentalità e costruire, anche insieme alle amministrazioni comunali, una vera presa in carico dei bisogni sociosanitari delle persone. Le istituzioni devono essere un fronte compatto agli occhi dei cittadini, soprattutto quando si tratta di sostenere i più fragili e gli anziani. Con le case di comunità entriamo in una nuova fase dell’assistenza sanitaria territoriale, in cui saranno centrali nuove figure professionali, come l’infermiere di famiglia e di comunità che diventerà un vero e proprio punto di riferimento per i cittadini assistiti, collaborando attivamente con i medici di medicina generale e gli specialisti”.

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia - Il presidente Francesco Rocca

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia – Il presidente Francesco Rocca


Il presidente ha poi richiamato la necessità di un lavoro condiviso: “Dobbiamo dialogare con i territori, ascoltare i bisogni e lavorare insieme, senza divisioni. Quando si parla di sanità e di bisogni sociosanitari non può esistere colore politico: servono responsabilità e capacità di trovare punti di incontro”.

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia - Egisto Bianconi

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia – Egisto Bianconi


Parole a cui si affianca la soddisfazione della direzione aziendale. “L’apertura della casa di comunità di Bagnoregio rappresenta un passaggio fondamentale per il rafforzamento della sanità territoriale nella Tuscia – ha dichiarato Bianconi –. Con questa struttura avviciniamo i servizi ai cittadini e miglioriamo la capacità di intercettare i bisogni di salute, in particolare delle persone fragili e dei pazienti cronici”.

La struttura offrirà numerosi servizi, tra cui punto unico di accesso, Cup, ambulatori specialistici, assistenza infermieristica, diagnostica di base, punto prelievi, assistenza domiciliare integrata, consultorio, servizi per la salute mentale, screening e vaccinazioni, oltre alla continuità assistenziale. 

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia - Egisto Bianconi

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia – Egisto Bianconi


Con l’apertura di Bagnoregio prende forma anche nella provincia di Viterbo il modello delle case di comunità, destinato a rafforzare la sanità di prossimità e a garantire percorsi di cura più semplici, accessibili e continui.

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia - Il presidente Francesco Rocca

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia - Il presidente Francesco Rocca

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia - Il presidente Francesco Rocca

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia - Il sindaco Luca Profili

Bagnoregio, parte la prima casa di comunità della Tuscia – Il sindaco Luca Profili


Condividi la notizia:
17 marzo, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/