Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - La richiesta di restituzione dei soldi per espropri negli anni '70 alla Quercia è stata ancora respinta dopo la stessa decisione presa dal Tar - Consulente di palazzo dei Priori l'avvocato Andrea Genovese

Anche il consiglio di stato dà ragione al comune, l’Ater non riceverà il rimborso da 444 mila euro

di Giuseppe Ferlicca
Condividi la notizia:

Viterbo – Si chiude con una vittoria per il comune di Viterbo la lunga contesa legale con l’Ater. Anche il consiglio di stato ha confermato il no al maxirimborso di oltre 444mila euroche aveva richiesto per una vecchia vicenda di terreni area Peep alla Quercia.

Una vicenda che si perde nella notte dei tempi, metà anni Settanta. L’Ater in quanto tale ancora non esisteva. L’allora Iacp si occupò dell’esproprio di terreni privati (6300 metri quadrati) per conto del comune, per costruire 14 alloggi popolari, anticipando le somme necessarie. Siamo nel luglio del 1975. Tre anni dopo, in base a una convenzione, una parte delle aree espropriate sarebbe stata passata al comune, con contestuale richiesta di rimborso.

Anni dopo, nel 2018, un dirigente comunale ha avviato la procedura per riconoscere all’Ater la somma. Ma chi è arrivato poi, negli uffici e come amministrazione, si era accorto che quel provvedimento presentava criticità. Quindi è stato annullato in autotutela l’anno successivo. Motivando con l’estinzione del diritto di credito per prescrizione e oltretutto, la somma non sarebbe stata determinata correttamente in relazione alla superficie retrocessa effettivamente al comune.


Viterbo - Andrea Genovese

Andrea Genovese


Avvalendosi della consulenza dell’avvocato Andrea Genovese, palazzo dei Priori ha prima vinto il ricorso davanti al Tar del Lazio e adesso, la definitiva sentenza, con la vittoria pure al consiglio di stato.

In sintesi, è stato stabilito come il comune non era obbligato a pagare la somma, dal momento che per i giudici non esiste un legame chiaro tra il costo degli espropri pagati all’epoca e l’estensione dell’area rimasta all’ente, in misura maggiore rispetto a quanto inizialmente previsto.

L’Ater è stata condannata a pagare le spese legali del giudizio a favore del comune di Viterbo, quantificate in 5mila euro, più le tasse e gli oneri di legge.

Giuseppe Ferlicca


– Terreni espropriati alla Quercia, l’Ater non molla e vuole mezzo milione dal comune


Condividi la notizia:
18 marzo, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/