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Roma - Carabinieri - In manette un 26enne con l'accusa di di lesioni gravissime e danneggiamento aggravato

Al culmine di una lite con la moglie, danneggia la vetrina di un ristorante e stacca il dito a un passante

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Roma - I carabinieri in piazza Dante

Roma – I carabinieri in piazza Dante

Roma – Al culmine di una lite con la moglie, danneggia la vetrina di un ristorante e stacca il dito a un passante. Arrestato 26enne.

“I carabinieri della stazione Roma Piazza Dante – si legge nella nota dell’Arma – hanno arrestato un cittadino georgiano di 26 anni, con precedenti, gravemente indiziato dei reati di lesioni gravissime e danneggiamento aggravato.

Ieri, verso le 19,30, a seguito di un acceso diverbio in strada, in via Rocca Priora, con la propria consorte, il 26enne avrebbe dato sfogo alla propria rabbia scagliandosi contro la vetrina di un ristorante, danneggiandola.

Alcuni passanti, nel tentativo di riportarlo alla calma, sono intervenuti ma l’uomo si è scagliato contro uno di loro – un residente della zona di 53 anni – aggredendolo brutalmente e arrivando a staccargli con un morso l’anulare della mano destra.

L’immediato intervento dei carabinieri della stazione Piazza Dante – riporta ancora la nota – ha permesso di bloccare l’esagitato prima che la situazione degenerasse ulteriormente.

La vittima è stata prontamente soccorsa e trasportata in codice rosso presso il Policlinico “Gemelli” per le cure del caso.

I carabinieri hanno raccolto la querela per il danneggiamento della struttura commerciale. L’arrestato è stato portato nella casa circondariale di Roma Regina Coeli, a disposizione dell’autorità giudiziaria”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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18 marzo, 2026

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