Viterbo – Blitz dei Nas, 500 kg di cibo sequestrati e locali chiusi.
Carabinieri Nas
“Nella serata del 16 marzo, i carabinieri della compagnia di Viterbo hanno condotto un servizio straordinario di controllo del territorio che ha interessato l’area di viale Trento e le zone limitrofe – si legge nella nota -. L’operazione, condotta con il supporto dei reparti specializzati dell’Arma del nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil), ha mirato a garantire sia la sicurezza urbana, sia la tutela dei cittadini attraverso la verifica delle attività di preparazione e vendita di alimenti e il rispetto delle norme relative alla sicurezza sul lavoro”.
“Il dispositivo, che ha visto l’impiego dei militari del nucleo operativo e radiomobile e della locale stazione carabinieri, ha portato all’identificazione di 42 persone e al controllo di 17 automezzi. Nel corso delle attività, due persone sono state segnalate alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti”, continua la nota ufficiale.
“Uno degli ambiti dell’intervento ha riguardato la sicurezza alimentare e la conformità igienico-sanitaria degli esercizi pubblici. Gli accertamenti svolti dai carabinieri del Nas presso un bar e un minimarket, riconducibili ai medesimi proprietari, hanno fatto emergere criticità nello stoccaggio delle merci. L’ispezione si è conclusa con il sequestro di circa 500 kg di alimenti rinvenuti in cattivo stato di conservazione. Per entrambi gli esercizi è stata disposta, unitamente all’Asl competente, la chiusura temporanea fino al ripristino dei requisiti igienici previsti dalla legge, oltre all’irrogazione di una sanzione amministrativa di 1000 euro”, si legge ancora nella nota.
“Parallelamente, l’attività ispettiva del Nil si è concentrata sulla regolarità della documentazione del lavoro presso un altro minimarket della zona. In questo caso, i militari hanno riscontrato la mancanza del documento di valutazione dei rischi, adempimento obbligatorio per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Al titolare è stata contestata una sanzione di 2500 euro, con la contestuale sospensione temporanea dell’attività”, continua la nota.
“Il servizio si inserisce nell’ambito di un piano coordinato di controlli svolto in stretta sinergia tra il comando provinciale i reparti specializzati dell’Arma, coniugando sul territorio le capacità d’intervento dell’organizzazione territoriale con le elevate competenze professionali delle componenti specialistiche del Nas e del Nil nei rispettivi ambiti”, conclude la nota ufficiale.
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