Marta – “Era da mesi che andava avanti questa storia. Mancavano sempre soldi dai posti in cui li nascondevo nel negozio, la scorsa settimana per tre volte ho notato che qualcuno aveva preso il denaro”, ha raccontato Angelo Strada, proprietario del negozio Supermercato agricolo di via Verentana a Marta. Negozio che è stato derubato ripetutamente, fino a sabato 21 marzo, quando il comandante dei carabinieri di Marta, Giuseppe Dolera, è andato al negozio di Strada per montare una videocamera, al fine di tenere sotto controllo l’attività.
Marta – Supermercato agricolo
“La cassa la scorsa settimana – ha continuato Strada – era stata scassinata con un piede di porco. Ho chiesto aiuto al comandante che ha prontamente accolto la mia richiesta mettendosi a disposizione”.
Il racconto continua: “Sabato in mattinata il mio collega – ha sottolineato Strada – ha visto le porte retrostanti al negozio aperte, e ha subito pensato che il ladro sarebbe venuto in serata. Ho chiamato, verso l’ora di pranzo, il comandante Dolera per avvertirlo. È venuto subito e ci siamo messi nel mio ufficio, da dove potevamo vedere le riprese delle telecamere per cercare le riprese della mattina, quando improvvisamente il ladro è comparso sullo schermo. Non mi aspettavo di vederlo in pieno giorno entrare nel negozio, e tantomeno mi aspettavo potesse essere una persona di mia conoscenza”.
Marta – Supermercato agricolo – Angelo Strada
Strada ha poi affermato: “Il ladro, sulla quarantina, è entrato nell’ufficio dove stavamo io e il comandante. C’è stata una colluttazione tra Dolera e il quarantenne. Ma nonostante i tentativi per bloccarlo, si è lanciato fuori dalla vetrina, fracassandola. È poi scappato e non siamo riusciti a prenderlo”.
E poi continua: “L’arresto dell’uomo è avvenuto in giornata, dopo la mia denuncia e un lungo interrogatorio al ladro. Sono stato in caserma tutto il giorno per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il quarantenne è stato accusato di furto e aggressione a pubblico ufficiale”.
Marta – Supermercato agricolo
“Finalmente questo incubo è finito, erano mesi che non dormivo per la preoccupazione. In poco tempo mi aveva sottratto intorno ai 2600 euro”, ha concluso Strada, tirando un sospiro di sollievo.
Nicole Tarantello
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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