Bruxelles – “La revisione di medio termine della politica di coesione si è rivelata una scelta lungimirante, capace di adattare gli investimenti europei alle nuove esigenze dei territori in tempi rapidi”.
Lo ha dichiarato la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, intervenendo in Commissione sviluppo regionale (Regi) nel dibattito con il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto.
“La capacità di intervenire rapidamente e con maggiore flessibilità – ha spiegato – è il vero elemento di forza di questa revisione. In meno di un anno si è passati dalla proposta ai risultati, coinvolgendo concretamente Stati e Regioni e permettendo di calibrare gli investimenti sui bisogni reali dei territori”.
Sberna ha sottolineato come a livello europeo siano stati riallocati oltre 34 miliardi di euro verso nuove priorità strategiche, mentre l’Italia ha riprogrammato più di 7 miliardi, “in linea con il lavoro portato avanti a livello nazionale dal Governo guidato da Giorgia Meloni con particolare attenzione alla competitività, alle politiche abitative e alla gestione delle risorse idriche”.
“Si tratta di ambiti fondamentali – ha aggiunto – per sostenere famiglie, imprese e territori, e per rafforzare la capacità di risposta alle sfide economiche e sociali”.
Un impatto concreto si registra anche nel Lazio: “Nel nostro territorio sono stati riallocati oltre 240 milioni di euro. È la dimostrazione che questa revisione funziona davvero anche a livello regionale, permettendo interventi mirati e coerenti con le esigenze locali”.
Infine, la vicepresidente ha posto l’accento sulla necessità di proseguire su questa strada: “Il metodo adottato basato su flessibilità, coinvolgimento dei territori e rapidità decisionale deve diventare un punto di riferimento anche per la prossima programmazione europea”.
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