Viterbo – Epatite A, nella Tuscia solo due casi su 120 nel Lazio.
Nella Tuscia i casi di epatite A restano limitati a due dall’inizio del 2026, a fronte di un totale di 120 contagi registrati nel Lazio. La diffusione maggiore riguarda Roma, con circa 50 casi, e Latina, con circa 40.
Il quadro sanitario non presenta criticità. Dall’istituto Spallanzani non risultano ricoveri gravi né a Viterbo né nel resto della regione, mentre i pazienti sono per la maggior parte in fase di guarigione.
Il sistema di sorveglianza è attivo da febbraio con tracciamento dei contatti e controlli rafforzati, in particolare sulla filiera alimentare. L’attenzione è concentrata soprattutto nella zona di Latina.
L’origine dei contagi è stata collegata al consumo di frutti di mare contaminati. Una partita di cozze proveniente dalla Campania, dove il focolaio ha superato i 70 ricoveri, sarebbe arrivata nel Lazio intorno al 20 febbraio.
Il virus si trasmette attraverso alimenti o acqua contaminati e tramite contatti diretti. Non esiste una cura specifica, per questo la prevenzione resta fondamentale.
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