Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Bagnoregio - I risultati dei rilievi Arpa Lazio - Il rogo scoppiato lo scorso 23 marzo

Diossina nell’aria dopo l’incendio all’ex Alta di Bagnoregio

Condividi la notizia:

Bagnoregio – Il rogo divampato lo scorso 23 marzo all’ex stabilimento Alta Altene, lungo la strada Umbro Casentinese, ha lasciato tracce anche nell’aria. A dirlo sono i rilievi effettuati da Arpa Lazio, intervenuta subito dopo l’incendio per monitorare la qualità dell’aria e supportare enti locali e autorità sanitarie nella valutazione dei possibili rischi per la salute.

Bagnoregio - Incendio allo stabilimento ex Alta

Bagnoregio – Incendio allo stabilimento ex Alta


L’agenzia ha installato nei pressi dell’area interessata un campionatore ad alto volume, strumento utilizzato per individuare eventuali sostanze inquinanti come idrocarburi policiclici aromatici, policlorobifenili e diossine. I risultati, relativi al campione raccolto tra il 23 e il 24 marzo, parlano chiaro: la concentrazione di diossine è pari a 0,7 picogrammi per metro cubo, quella di benzo(a)pirene a 3,7 nanogrammi per metro cubo, mentre i PCB si attestano a 70 picogrammi per metro cubo.


Numeri che, letti senza un contesto, dicono poco. Ma il confronto con i parametri di riferimento aiuta a capire meglio. Per le diossine non esiste un limite normativo in aria ambiente, ma l’Organizzazione mondiale della sanità stima per le aree urbane valori medi attorno a 0,1 pg/m³. Concentrazioni superiori a 0,3 pg/m³ indicano generalmente la presenza di una fonte di emissione localizzata. Il dato rilevato a Bagnoregio, quindi, conferma che l’incendio ha effettivamente prodotto diossine.

Bagnoregio - Incendio allo stabilimento ex Alta

Bagnoregio – Incendio allo stabilimento ex Alta


Discorso diverso per il benzo(a)pirene, uno degli idrocarburi policiclici aromatici più monitorati. La normativa italiana fissa un limite di 1 ng/m³ come media annuale, un parametro che però non è direttamente confrontabile con le misurazioni effettuate durante eventi eccezionali come gli incendi. Resta comunque un riferimento utile a inquadrare l’ordine di grandezza del valore registrato.

Anche per i PCB non esistono limiti normativi precisi. Le linee guida dell’Oms indicano però una forte variabilità: si va da circa 3 pg/m³ nelle aree non industriali fino a 3.000 pg/m³ nei contesti urbani o industriali. Il valore rilevato rientra dunque in un intervallo intermedio.

Bagnoregio - Incendio allo stabilimento ex Alta

Bagnoregio – Incendio allo stabilimento ex Alta


Intanto la zona resta sotto sequestro. I sigilli sono stati apposti su circa 2500 metri quadrati, dove sorgeva la struttura distrutta dal rogo. Il provvedimento è stato disposto dal pubblico ministero Flavio Serracchiani, che ha aperto un fascicolo per incendio colposo.


Articoli: Fiamme all’ex Alta, aria e acqua sorvegliate speciali – Incendio ex Alta, le fiamme partite dal tetto come ad Agraria – Incendio all’ex Alta, la fuga dei vicini: “Ho preso mia moglie, mia figlia e i miei nipoti e siamo scappati via” – Incendio all’ex Alta di Bagnoregio, il sindaco Profili: “Tenete le finestre chiuse”

 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
27 marzo, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/