Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Volevo chiedere al direttore Carlo Galeotti, che leggo sempre con attenzione e condivisione, delle molteplici richieste e infinite domande fatte all’amministrazione di Chiara Frontini che ci sta governando oggi, ad esempio le ultime fatte per la vicenda delle vendite di libri e altro all’ufficio del turismo. Il direttore ha fatto una miriade di domande all’amministrazione per diversi giorni e le ha pubblicate per diversi giorni, ma le risposte? E non solo per questa vicenda, ma anche per altre che nel passato ho avuto modo di leggere, non le ho mai viste.
Mi sono sfuggite? Dove le ritrovo o non sono mai state date?
Adalberto Ginebri
Non le è sfuggito nulla, la sindaca Chiara Frontini e la consigliera Alessandra Croci semplicemente non rispondono alle domande sulla vendita irregolare all’ufficio turistico.
L’unico che ha risposto è stato il dirigente del comune Luigi Celestini che ha spiegato di avere bloccato le vendite di libri e altro nell’ufficio turistico comunale. Come dire una ammissione che la vendita non si poteva fare.
La sindaca Chiara Frontini e la consigliera Croci, non solo non hanno risposto pubblicamente, ma non rispondono neppure al telefono. Come dire: questo è il concetto di democrazia e trasparenza della sindaca Frontini e sodali. Ovviamente noi, per basilari regole deontologiche, siamo obbligati a dare la parola chi viene criticato. Ma loro questa parola non la vogliono. Preferiscono tacere. Tacciono perché non hanno giustificazioni per quanto successo, vien da pensare. Poi ci si ricorda della famosa cena dei veleni e si capisce tutto, si capisce la filosofia di questa “classe dirigente”. Che più che dirigere comanda. E per giunta senza nessuna opposizione che controlli.
Ecco chi governa la città…
Un atteggiamento che in tanti anni non si era mai visto. Ma questo è un atteggiamento che accomuna diversi esponenti di questa amministrazione Frontini che ci sembra non abbia nessuna considerazione dei cittadini. L’ultimo caso è quello che ha visto protagonista l’assessore Emanuele Aronne e la sindaca Chiara Frontini. Non è stata data nessuna spiegazione dei permessi necessari per fare un concertino nel cantiere delle Fortezze. Può essere che sia tutto normale, ma lo devono dimostrare per tabulas e in un contraddittorio.
La sensazione è che qualcuno pensi che una intera città sia a disposizione di chi la governa. Pensano sia casa loro.
Cosa mai vista in passato. Tenga conto che la consigliera Croci continua a mantenere il suo ruolo. Per una mera questione di potere della sindaca. Per mantenere la maggioranza, per capirci. Considerazione per i cittadini intorno allo zero. Che pure pagano profumatamente la sindaca che costa alla città quasi 10mila euro al mese.
Anche se sappiamo che per questi signori vale il detto del marchese del Grillo – Io so io e voi non siete un cazzo! -, riformuliamo le domande su questi casi a dir poco incredibili.
Per comodità della sindaca Frontini, che costa ai cittadini quasi 10mila euro al mese, ribadiamo le nostre domande. Sicuri che prima o poi, tra una conferenza stampa inutile e un video di propaganda sui social, riuscirà a chiarire tutto ai cittadini che la pagano profumatamente.
Ci è stato riferito che della strana gestione dell’ufficio è stata informata anche lei, sindaca, le risulta? È vero? Cosa sa di questa vicenda?
È normale che in un ufficio, che non può vendere, si siano venduti a offerta minima dei libri, in particolare Vie di Luce libro gratuito, ma anche il calendario e sembra altri libri?
Chi è che incassa tutto questo denaro? Le risulta che sono mesi che è andato avanti questo andazzo?
Perché non si traccia il denaro che è entrato in quell’ufficio? Perché non c’erano ricevute regolari?
Che cosa sta facendo sindaca Frontini per porre argine a questa strana vicenda?
Chi è che ha spinto le dipendenti dell’ufficio a fare qualcosa che non potevano fare?
Le risulta che libri e calendari siano stati portati all’ufficio turistico dalla consigliera Croci, con delega alla Via Francigena?
Le risulta che sia stata la consigliera Croci a fissare il prezzo a dieci euro minimi per il libro Vie di luce?
Non le sembra il caso di fare chiarezza?
Non sarà il caso di togliere la delega alla via Francigena e ogni altra delega alla consigliera Croci? Magari invitandola calorosamente a dimettersi da consigliera.
All’assessore Aronne ribadiamo altre domande, visto che l’assessore non ha risposto neppure al telefono. Altra cosa strana per un assessore. Ognuno ha il diritto, ovviamente, di parlare con chi vuole. Magari un assessore dovrebbe essere disponibile con la stampa e soprattutto dovrebbe rispettare i cittadini facendo chiarezza su cose che possono apparire poco chiare.
Ma fa niente, le domande che volevamo fare, le facciamo di nuovo pubblicamente.
Perché fare un concerto, un regalo, in un cantiere che non è stato ancora chiuso e smantellato?
È normale che in un cantiere in cui ci sono ancora molte cose da sistemare, basti vedere le strutture in legno presenti, si possa entrare senza casco e senza tutte le precauzioni del caso?
L’evento era pubblico o privato?
Se era pubblico, perché non era aperto ai cittadini e alla stampa?
Se era privato, è normale che sindaca Frontini e assessore Aronne lo facciano in un luogo che è patrimonio della città?
In base a quali provvedimenti del comune è stato possibile realizzare questa strana cosa?
Può fornire i documenti?
Quali permessi, se necessari, c’erano da parte delle autorità competenti?
Se fosse accaduto qualcosa dentro al cantiere chi sarebbe stato il responsabile?
Il dirigente comunale del settore è stato informato dell’evento?
Perché i viterbesi sono stati esclusi dal concertino?
La soprintendenza ai beni culturali era stata informata della cosa?
Insomma: Questa roba è una roba normale? Lei pensa che la città e in particolare le Fortezze siano casa sua dove poter fare feste per poche persone scelte?
Carlo Galeotti
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