Bolsena – Taglio del nastro questa mattina per la nuova casa di comunità, la seconda attivata nella Tuscia dopo Bagnoregio. Una struttura che rafforza il modello di sanità territoriale, con l’obiettivo di portare servizi, prevenzione e assistenza sempre più vicino ai cittadini.
Bolsena – L’inaugurazione della casa di comunità
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, e il sindaco Andrea Di Sorte, l’assessore regionale Massimiliano Maselli, insieme a operatori sanitari e cittadini. La giornata si è aperta in piazza Matteotti con il “villaggio della comunità”, uno spazio dedicato all’incontro tra Asl e popolazione, tra informazione, prevenzione e prestazioni di base.
La nuova struttura di via IV Novembre nasce da un intervento di riqualificazione finanziato con fondi Pnrr, per oltre 2 milioni e 250mila euro, e servirà un bacino di circa 17mila abitanti del distretto A. All’interno sono attivi numerosi servizi, tra cui Punto unico di accesso, Cup, ambulatori specialistici, assistenza infermieristica, diagnostica di base e attività legate all’assistenza domiciliare.
Bolsena – Inaugurata la casa di comunità – Francesco Rocca con la dottoressa Elisa Catasca
Ma il cuore del progetto è il cambio di modello: non più solo prestazioni, ma presa in carico complessiva del cittadino, soprattutto per le persone fragili e i pazienti cronici, attraverso un lavoro integrato tra professionisti.
“Questa struttura rappresenta un modello organizzativo moderno che mette al centro la persona – ha spiegato il direttore generale della Asl, Egisto Bianconi –. Vogliamo costruire una sanità sempre più vicina ai cittadini, capace di intercettare i bisogni e dare risposte concrete, soprattutto ai più fragili”.
Bolsena – Inaugurata la casa di comunità – Egisto Bianconi
“Un presidio importante per garantire prossimità e continuità assistenziale – ha aggiunto – che rafforza la rete territoriale e migliora la qualità dei servizi”.
Sull’importanza del nuovo modello si è soffermato anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. “Sta prendendo forma una vera integrazione tra tutti gli operatori sanitari – ha detto –. È un passaggio epocale quello che stiamo vivendo”.
Rocca ha sottolineato il ruolo dell’infermiere di famiglia e di comunità: “L’Ifec consente di leggere i bisogni delle persone e rappresenta un esempio concreto del cambiamento in atto. È chiaro che, come sempre, ci sono resistenze, ma la direzione è tracciata”.
Bolsena – Inaugurata la casa di comunità – Francesco Rocca
E ancora: “Qui gli operatori lavorano fianco a fianco, senza scaricare responsabilità. È un cambiamento culturale importante, che dobbiamo saper interpretare al meglio”.
Infine, uno sguardo al territorio: “La sanità viterbese è parte integrante di questo percorso. Anche a Santa Rosa si stanno sviluppando servizi per garantire ai cittadini risposte di salute sempre più vicine e accessibili”.
Bolsena – Inaugurata la casa di comunità – L’assessore Massimiliano Maselli
Con l’apertura della casa di comunità di Bolsena prosegue dunque il percorso di rafforzamento della sanità territoriale nella Tuscia, nel segno della prossimità e dell’integrazione dei servizi.
Bolsena – L’inaugurazione della casa di comunità
Articoli: Sabatini, FdI: “Casa di Comunità Bolsena, esempio di perfetta integrazione socio-sanitaria” – Casa della comunità a Bolsena, dal cup alle cure primarie agli ambulatori specialistici e infermieristico
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