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Viterbo - Al centro temi quali violenza di genere, discriminazione, sicurezza online e cyberbullismo, AI, alcol e sostanze stupefacenti

“PretenDiamo legalità”, la polizia ha incontrato 1500 studenti in 16 scuole

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Viterbo - PretenDiamo legalità

Viterbo – PretenDiamo legalità

Viterbo - PretenDiamo legalità

Viterbo – PretenDiamo legalità

Viterbo –  Si è conclusa nei giorni scorsi la prima fase del progetto PrentenDiamo Legalità, iniziativa organizzata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, per diffondere la cultura della legalità tra i giovani, rivolta agli alunni di ogni ordine e grado.

L’edizione di quest’anno, la nona, ha visto, nella nostra provincia, la partecipazione di 16 plessi scolastici, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo e secondo grado, e circa 1.500 studenti.

Nel corso del progetto, sono stati svolti incontri con il personale specializzato della polizia di Stato della questura di Viterbo e delle specialità, volti a stimolare la riflessione sulla cultura della legalità e della partecipazione democratica alla vita di comunità.

Durante gli incontri, sono state affrontate tematiche attuali e di notevole rilevanza sociale, quali quelle della violenza di genere, discriminazione, sicurezza online e cyberbullismo, intelligenza artificiale, la sicurezza stradale, la prevenzione dell’uso di alcol e sostanze stupefacenti. I temi trattati hanno richiesto una riflessione approfondita, volta a riconoscere i segnali di pericolo che possono derivare da abusi digitali, da rapporti sociali che generano esclusione, discriminazioni e violenze, da comportamenti scorretti e scelte sbagliate.

Al progetto è abbinato un concorso, nell’ambito del quale gli studenti hanno avuto modo di tradurre le proprie riflessioni sugli argomenti affrontati in elaborati creativi, che spaziano dalle arti figurative ai contenuti digitali e multimediali.

I lavori realizzati saranno valutati da una apposita commissione provinciale, composta da personale della Questura, rappresentanti del mondo scolastico e della cultura.

I vincitori saranno segnalati al Ministero dell’Interno per la selezione nazionale.


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1 aprile, 2026

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