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Soriano nel Cimino - Il segretario generale Gianlorenzo Giagoni Unione sindacale italiana carabinieri: "A Orte partecipò all’arresto di Pino Pelosi"

“Dopo 42 anni di servizio, il brigadiere Roberto Bove lascia l’arma dei carabinieri…”

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Carabinieri - Immagine di repertorio

Carabinieri – Immagine di repertorio

Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Illustre redazione,

la vostra redazione, è da anni molto attenta, non solo agli eventi di cronaca, ma anche a eventi che costellano la vita dei carabinieri della provincia di Viterbo.

Proprio questa vostra particolare attenzione, mi spinge a rendervi nota una notizia che, in questo caso non ha ricevuto, a mio parere, la giusta rilevanza. 

Dopo 42 anni di servizio, il brigadiere Roberto Bove lascia l’arma dei carabinieri.

Oltre quattro decenni di onorata carriera, il brigadiere Roberto Bove lascia il servizio attivo nell’Arma dei carabinieri. Una vita interamente dedicata alla divisa, trascorsa in prima linea in numerosi reparti dell’Arma territoriale, fino all’ultimo incarico presso la stazione carabinieri di Soriano nel Cimino.

Il brigadiere Roberto Bove, è originario di Civita Castellana, è figlio di un carabiniere, si arruola nell’Arma l’11 giugno 1984. Dopo aver frequentato la Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso, viene assegnato alla Stazione di Chianciano Terme.

Nel corso degli anni, grazie alle sue capacità operative, presta servizio in diverse sedi: Lido di Camaiore, Porto Azzurro, Giove, Acquasparta, Città della Pieve, Todi, il Reparto Operativo della Marina Militare di Roma, la sezione radiomobile di Viterbo, Orte, Bomarzo e infine Soriano nel Cimino.

Carabiniere di grande esperienza, si è distinto in numerose operazioni, dimostrando intuito investigativo, determinazione e profondo senso del dovere. Particolarmente impegnato nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha contribuito all’arresto di centinaia di spacciatori, sottraendo al mercato ingenti quantitativi di droga.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti e onorificenze, tra cui quelle conferite dal Sovrano Militare Ordine di Malta e dal Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. È stato inoltre insignito della Croce d’Oro per anzianità di servizio (40 anni), della medaglia “Eurofor Libya”, della medaglia d’argento giubilare e della Medaglia Militantis Ecclesiae d’argento del Sacro Militare Ordine Costantiniano, nonché della medaglia di bronzo del brevetto tedesco “Deutsches Sportabzeichen” e della medaglia al merito per l’attività svolta durante l’emergenza Covid-19.

Numerosi anche gli attestati di stima ricevuti dalle istituzioni locali: dall’attestato di benemerenza dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Giove (2007), agli apprezzamenti dei sindaci di Orte (2008) e Bassano in Teverina (2011), fino all’encomio solenne conferito dal Comune di Orte nel 2017.

Tra le operazioni più rilevanti della sua carriera, si ricorda quella del 2004, quando, in servizio presso la stazione di Orte, partecipò all’arresto di Pino Pelosi, noto come “la Rana”, trovato in possesso, insieme ad altri complici, di oltre mezzo chilo di cocaina. Nello stesso anno prese parte alle indagini che portarono all’arresto degli autori di una rapina alla filiale del Monte dei Paschi di Siena di Orte Scalo, entrambi con precedenti legami con la banda della Magliana.

Nel 2010 intervenne in una delicata operazione presso la stessa banca, dove un malvivente aveva preso in ostaggio il direttore: anche in quell’occasione contribuì all’arresto del responsabile e all’identificazione dei complici.

Nel 2017 fu protagonista di un ulteriore arresto dopo una rapina alla Banca Ubi di Cesenatico: il responsabile, rintracciato dopo ore di ricerche, venne bloccato nei pressi del casello autostradale di Orte ancora armato e in possesso dell’intera refurtiva.

Il 22 marzo il brigadiere Bove ha ricevuto il saluto da parte di tutti i suoi colleghi della stazione di Soriano nel Cimino che hanno avuto l’onore ed il piacere di condividere gli ultimi anni di carriera. Tutti i colleghi ed amici hanno espresso parole di apprezzamento per l’impegno e la professionalità dimostrati nel corso degli anni, e gli hanno augurato  un futuro sereno e ricco di soddisfazioni accanto alla sua famiglia.

Ho ritenuto doveroso rendervi partecipi, percependo l’amarezza di Roberto nel non vedere riconosciuto un pubblico tributo ad una vita dedicata all’Arma dei carabinieri ed al servizio della comunità.

Nel ringraziare per l’attenzione dedicata

Cordiali saluti

Il segretario generale
Gianlorenzo Giagoni
Unione sindacale italiana carabinieri
Regione Lazio


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2 aprile, 2026

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