Viterbo – Va avanti l’intervento di messa in sicurezza sismica della chiesa e del monastero di Santa Rosa. Con una determinazione del settore lavori pubblici, il comune ha rimodulato il quadro economico dell’opera e affidato l’incarico di collaudatore statico a un professionista esterno.
Il progetto, finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per un importo complessivo di un milione di euro, rientra nella misura dedicata alla sicurezza dei luoghi di culto e del patrimonio culturale. I lavori erano già stati aggiudicati nei mesi scorsi, con un ribasso d’asta del 25,25 per cento e un importo complessivo di circa 681mila euro iva inclusa.
Nel corso dell’esecuzione è emersa la necessità di individuare una figura tecnica specializzata per il collaudo statico delle opere, attività prevista dalla normativa vigente. All’interno dell’ente non è stato possibile reperire personale disponibile con i requisiti richiesti, in quanto già impegnato in altre funzioni istituzionali.
Per questo motivo il comune ha deciso di procedere con un affidamento esterno. L’incarico è stato assegnato all’architetto Danilo Pasquini, con studio a Viterbo, che ha offerto un ribasso dell’8,75 per cento sull’importo posto a base della contrattazione. Il compenso previsto è di 10.481,37 euro, che salgono a 13.298,76 euro complessivi includendo oneri e iva.
Contestualmente è stato aggiornato il quadro economico dell’intervento, inserendo una nuova voce dedicata al collaudo statico per un importo complessivo di 15.295,31 euro, finanziata attraverso le economie derivanti dal ribasso d’asta.
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