Marta – Denunciato per la truffa del “finto carabiniere”, aveva estorto a un’anziana soldi e gioielli in oro.
“I carabinieri della stazione di Marta hanno concluso un’articolata attività d’indagine, avviata l’estate scorsa, che ha portato alla denuncia in stato di libertà di un uomo residente in provincia di Caserta. L’uomo è ritenuto responsabile di una truffa ai danni di un’anziana residente nel comune viterbese, attuata attraverso la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere” – spiegano in una nota -.
La vicenda ha avuto inizio con una telefonata alla vittima, nella quale veniva falsamente riferito che il nipote era stato arrestato per aver causato un grave incidente stradale. Secondo la ricostruzione, gli interlocutori avevano prospettato alla donna la necessità di consegnare diverse migliaia di euro per ottenerne la scarcerazione. Indotta in uno stato di forte agitazione, la signora ha consegnato al sedicente militare tutto il denaro contante di cui disponeva e diversi oggetti d’oro, per un valore complessivo stimato in alcune migliaia di euro.
Subito dopo la consegna dei beni, la donna si è resa conto del raggiro e ha allertato i familiari, che hanno immediatamente richiesto l’intervento dei carabinieri di Marta. Nonostante i malviventi fossero riusciti inizialmente a dileguarsi con il bottino, le indagini condotte attraverso strumenti investigativi e l’analisi di soggetti con precedenti specifici hanno permesso di identificare il presunto autore, che è stato deferito alla procura della repubblica di Viterbo” conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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