Viterbo – Aggredito violentemente da un detenuto, agente finisce in ospedale. È accaduto ieri in carcere, la denuncia di Fns Cisl: “Servono interventi immediati, concreti e non più rinviabili”.
La Fns Cisl di Viterbo, si legge in una nota della sigla sindacale, “apprende di una aggressione avvenuta ieri presso la casa circondariale di Viterbo, dove un detenuto ha aggredito un sovrintendente di sorveglianza generale colpendolo con violenza e riportando 25 giorni di prognosi dopo aver fatto ricorso al pronto soccorso”.
Una situazione critica che deriva anche dalla mancanza di operatori e dall’affollamento dell’istituto. “Attualmente il personale di polizia penitenziaria previsto dovrebbero essere di 330 unità – spiegano dalla Cisl -, mentre quello effettivo è di 284 unità. A tale dato va però sottratto il personale del gruppo operativo mobile (GOM): la carenza è quindi di circa 70 unità. Attualmente i detenuti presenti risultano essere 675 mentre dovrebbero esserci 440 detenuti cioè un dato di +235 detenuti”.
“È inaccettabile – prosegue la sigla sindacale -, che si continui a pretendere dal personale uno sforzo oltre ogni limite mentre l’amministrazione non riesce a coprire le dotazioni organiche della polizia penitenziaria – seppur le assunzioni sono state tante – visto che le ripartizioni di questi anni non risultano essere state condivise con le rappresentanze sindacali ma solo illustrate alle stesse.
La Fns Cisl di Viterbo esprime piena solidarietà al collega ferito e ribadisce la necessità di interventi immediati, concreti e non più rinviabili, perché la sicurezza degli operatori non può essere sacrificata e la polizia penitenziaria non può essere lasciata sola di fronte a un’emergenza che da tempo ha superato ogni soglia di tollerabilità e ribadisce che vi è necessità di incrementare il personale scorporando quelle unità del GOM dall’istituto”.
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