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Roma - Il presidente Rocca: "Coperta la totalità degli aventi diritto" - Sabatini (FdI): "40mila giovani coperti grazie allo scorrimento di graduatoria " - Zelli (FdI): "Con 200 milioni totali primi italia" - Ciambella (Bene comune): "Un aiuto concreto"

“La regione stanzia altri 35 milioni in borse di studio, 8mila beneficiari in più rispetto a Zingaretti”

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Francesco Rocca

Francesco Rocca

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Riceviamo e pubblichiamo – Grazie a un ulteriore stanziamento di oltre 35 milioni di euro, i 6.452 studenti universitari del Lazio risultati idonei ma non vincitori delle borse di studio per l’anno accademico 2025/2026, riceveranno il contributo regionale.

Attualmente sono stati dichiarati vincitori, infatti, 32.370 studenti per un totale di oltre 165 milioni di euro stanziati. Con il prossimo scorrimento, previsto entro la fine del mese di aprile, infatti, i vincitori dovrebbero arrivare a circa 38.800 per uno stanziamento totale di oltre 200 milioni di euro.

Si tratta del maggior numero di studenti beneficiari e della maggiore quota investita per essi. Questo è stato possibile grazie a un ulteriore sforzo della regione che a breve adotterà il provvedimento che sbloccherà questi ulteriori fondi. Si tratta dunque di oltre 30 milioni in più rispetto allo scorso anno, ma già lo scorso anno era stato stanziato più degli anni pregressi. La regione Lazio è quella in Italia che ha stanziato più risorse per le borse di studio universitarie.

“La mia amministrazione – sottolinea Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio – ha stanziato oltre 200 milioni di euro per l’anno accademico 2025/2026. Lo scorso anno furono stanziati 170 milioni di euro per 32.127 vincitori. La giunta Zingaretti, al massimo, è arrivata a 110 milioni di euro per finanziare le borse di studio di 30mila vincitori e, nell’ultimo anno di amministrazione di sinistra a guida Leodori, furono finanziate borse di studio per 114 milioni, coprendo 31.800 vincitori. Un risultato incredibile quello ottenuto, con 8mila beneficiari in più rispetto alla giunta Zingaretti, di cui andiamo fieri e che azzera ogni sterile polemica.

Ci tengo a sottolineare, inoltre, che negli scorsi anni il valore medio della borsa di studio si attestava intorno ai 3.300 euro l’anno, mentre ora si attesta intorno ai 5mila euro. Infine, sono aumentati anche gli aventi diritto.

La regione Lazio non solo ha mantenuto lo stanziamento per ciascun idoneo, ma ha finanziato anche coloro i quali, pur risultando idonei, non hanno ottenuto il finanziamento, arrivando così a coprire la totalità degli aventi diritto. Fin dall’inizio del mio mandato ho messo le politiche giovanili e il diritto allo studio tra le priorità dell’azione di governo regionale. Ringrazio DiSCo Lazio per l’impegno volto a garantire questo risultato straordinario”.

“Quest’anno, per garantire il diritto allo studio degli studenti universitari nel Lazio, abbiamo messo in campo una cifra record: lo abbiamo fatto nella consapevolezza che il diritto allo studio è pilastro fondamentale per la crescita individuale e collettiva. Siamo particolarmente orgogliosi di aver allargato la platea dei vincitori fino a quasi 39mila studenti, dato mai raggiunto in passato: è un segno tangibile del nostro impegno per le nuove generazioni alle quali dobbiamo fornire tutti gli strumenti necessari per poter coltivare i propri talenti.

È un dovere morale, prima ancora che politico: investire in istruzione significa costruire un futuro più equo, inclusivo e competitivo, capace di offrire a tutti pari opportunità di accesso alla conoscenza”, dichiara l’assessore all’Università, Luisa Regimenti.

“Lo stanziamento di 32milioni di euro consentirà lo scorrimento definitivo della graduatoria degli studenti risultati idonei. Un risultato che riteniamo straordinario e che ha visto il lavoro congiunto del presidente Rocca e dell’assessore Regimenti per fare in modo che nessuno degli aventi diritto restasse escluso. Abbiamo assunto un impegno – spiega l’assessore regionale al Lavoro, alla Scuola, alla  Formazione, alla Ricerca, al Merito e all’Urbanistica, Alessandro Calvi – con i ragazzi e con le loro famiglie. La Regione Lazio è la prima in Italia per le risorse messe in campo per le borse di studio. Non si tratta di un caso ma della dimostrazione concreta di come il sostegno ai nostri talenti sia per noi la priorità”.

“Il nostro lavoro prosegue con l’obiettivo di ampliare le opportunità e garantire che il diritto allo studio sia davvero accessibile a tutte le studentesse e a tutti gli studenti del Lazio. È un impegno che portiamo avanti insieme alla Regione e che guida ogni nostra decisione: rendere questo diritto sempre più concreto e capace di rispondere ai bisogni reali della comunità universitaria. Investire sulla formazione delle nuove generazioni significa investire nel futuro del nostro territorio”, conclude Simone Foglio, presidente di DiSCo Lazio.

Regione Lazio


Università’, Sabatini (FdI): “Grazie a giunta Rocca scorrimento graduatoria e borse di studio a circa 40mila studenti”

“Dalla giunta Rocca stanziati ulteriori 35 milioni per lo scorrimento della graduatoria che consentirà ad oltre seimila studenti di poter ricevere il contributo per le borse di studio. Prosegue dunque la politica di sostegno al mondo universitario che ha visto in questi anni uno sforzo economico straordinario da parte della Regione, con investimenti mai visti in precedenza che hanno permesso di incrementare la platea dei beneficiari e il valore stesso del contributo. Ammonta infatti a oltre  200 milioni di euro l’investimento sulle borse di studio per l’anno accademico 2025/2026 dopo che già nell’anno passato si era assistito ad un importante incremento di risorse. Grazie all’impegno del presidente Francesco Rocca, dell’assessore Luisa Regimenti e della Giunta regionale, al lavoro di DiSCo Lazio e del suo presidente Simone Foglio, oggi la platea dei beneficiari è salita notevolmente sfiorando i 40mila studenti, circa 8mila in più rispetto a quelli dell’era Zingaretti, e il Lazio è la Regione che ha investito di più in Italia sulle borse di studio universitarie. Questi sono numeri non opinioni, la dimostrazione evidente di come il centrodestra al governo non fa propaganda ma risolve e dà risposte alle istanze dei giovani universitari”.

 Così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini 


Università, Zelli (FdI): “Giunta Rocca prima in Italia per le borse di studio con oltre 200 milioni di euro. Da sinistra attacchi faziosi e smaccatamente ideologici”.

“I numeri parlano da soli e non lasciano scampo alle interpretazioni: la Giunta Rocca è quella che, nella storia recente della Regione Lazio, ha investito di più sulle borse di studio universitarie, portando il sistema regionale su livelli mai raggiunti prima. Con l’ulteriore stanziamento di oltre 35 milioni di euro, gli studenti universitari del Lazio risultati idonei ma non vincitori per l’anno accademico 2025/2026 riceveranno il contributo regionale, facendo salire i beneficiari complessivi a circa 38mila 800 e l’impegno totale a oltre 200 milioni di euro.

Un risultato che segna un salto netto rispetto alle giunte precedenti. Sotto la guida Zingaretti, lo stanziamento si era fermato a 110 milioni di euro, con 30mila vincitori nell’anno 2021/2022. Nell’ultimo anno della giunta di centrosinistra a guida Leodori, le risorse erano salite a 114 milioni di euro per 31mila vincitori. Oggi, con la giunta Rocca, il Lazio arriva a 165 milioni di euro già stanziati prima del nuovo scorrimento e a oltre 200 milioni complessivi: numeri che certificano una scelta politica precisa, forte e coerente”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Giulio Zelli, presidente dell’VIII Commissione della Regione Lazio.

“Questi dati – prosegue il presidente – smantellano ogni polemica e raccontano una verità semplice ma dura da accettare per la sinistra: il diritto allo studio per noi non è uno slogan, ma una priorità concreta. La Giunta Rocca ha già garantito 32.127 vincitori nell’anno accademico 2024/2025 e, con il nuovo intervento, porterà il totale a quasi 40mila studenti, un traguardo mai raggiunto prima nel Lazio. È un investimento senza precedenti, che aumenta anche il valore medio della borsa, passato da circa 3.300 euro a circa 5.000 euro”.

“Parliamo di una Regione che non si limita a mantenere gli impegni, ma li supera. Abbiamo scelto di mettere al centro i giovani, i loro talenti e il loro futuro, coprendo la totalità degli aventi diritto e riducendo concretamente il rischio che il merito resti senza sostegno. E i numeri sono dalla nostra parte. Questa è la differenza tra chi fa propaganda e chi governa: noi abbiamo scelto di investire davvero mentre a sinistra non perdono tempo per l’ennesimo attacco fazioso e smaccatamente ideologico. Duole constatare che questa propaganda mistificatoria abbia attecchito, seppur esiguamente, su alcuni studenti, vittime inconsapevoli dell’ennesima manipolazione di basso livello creata ad arte dalla sinistra”, conclude Zelli.


Ciambella: “Dalla regione Lazio un aiuto concreto contro il caro vita. Più risorse e più beneficiari per sostenere il diritto allo studio”

Le borse di studio universitarie varate dalla Regione Lazio si rafforzano ulteriormente, confermandosi un segnale concreto di sostegno alle famiglie e agli studenti in un contesto segnato dal crescente costo della vita. Con uno stanziamento complessivo che supera i 200 milioni di euro per l’anno accademico 2025/2026 e un incremento di circa 8mila beneficiari rispetto al passato, la misura amplia in modo significativo la propria portata, arrivando a coprire la totalità degli aventi diritto.

Un risultato particolarmente rilevante, evidenziato dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, riguarda proprio l’aumento senza precedenti delle risorse e della platea dei beneficiari: dai circa 170 milioni dello scorso anno agli oltre 200 milioni attuali, fino a raggiungere quasi 39mila studenti finanziati. Un cambio di passo che rende il Lazio la prima regione in Italia per investimenti nelle borse di studio universitarie.

“Questa misura mette al centro gli studenti e offre un aiuto tangibile alle famiglie”, dichiara Luisa Ciambella, coordinatore del Movimento Civico Lista Civica Francesco Rocca per il Bene comune. “L’aumento dei fondi e dei beneficiari, insieme alla copertura totale degli idonei, rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i giovani e verso il loro diritto a costruire il proprio futuro attraverso lo studio”.

Le borse sono destinate agli studenti universitari del Lazio e, grazie a un ulteriore stanziamento di oltre 35 milioni di euro, consentiranno anche lo scorrimento delle graduatorie, includendo i 6.452 studenti inizialmente idonei ma non vincitori. Un intervento che rafforza ulteriormente l’equità del sistema e garantisce pari opportunità di accesso alla formazione.

“Ringrazio il Presidente Francesco Rocca e gli assessori Luisa Regimenti e Alessandro Calvi per la sensibilità dimostrata e per aver raggiunto un risultato così significativo”, conclude Ciambella. “Come Movimento siamo convinti che l’asticella della società si possa innalzare solo intervenendo sul diritto allo studio e sostenendo concretamente le fasce più deboli: è questo uno dei tratti distintivi dell’azione di questa amministrazione. Investire sul diritto allo studio universitario significa rafforzare la coesione sociale e offrire prospettive concrete alle nuove generazioni. Il nostro Movimento continuerà a sostenere ogni iniziativa che riconosca nella formazione il vero motore di sviluppo del Lazio”.

Luisa Ciambella
Coord. Mov. Civico Rocca Presidente – Per il Bene Comune


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8 aprile, 2026

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