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Celleno - Interviene il sindaco di Celleno, Luca Beraldo, a seguito della sentenza del Tar

“Mega eolico Teverina: stop a 13 pale alte 250 metri, ottimo risultato per il territorio”

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Luca Beraldo

Luca Beraldo

Celleno – Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco di Celleno Luca Beraldo interviene a seguito della sentenza del Tar che ha integralmente rigettato il ricorso proposto da Fred Olsen Renewables Italy srl per la realizzazione di un mega impianto eolico industriale di grandi dimensioni, contro la presidenza del Consiglio dei ministri, ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ministero della Cultura, nei confronti del comune di Celleno e del comune di Viterbo.

“Si tratta di un ottimo risultato – dichiara il sindaco – a difesa del nostro territorio, del paesaggio e della nostra comunità. Un progetto che prevedeva l’installazione di 13 aerogeneratori alti 250 metri avrebbe determinato una trasformazione radicale e irreversibile dell’identità della comunità, della Teverina e della Tuscia, con un impatto visivo e ambientale devastante”.

L’intervento, formalmente ricompreso tra i territori dei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno, avrebbe però inciso in modo particolarmente gravoso proprio sul territorio cellenese.

“È necessario dirlo con chiarezza – prosegue Beraldo –: sebbene il progetto coinvolgesse più comuni, gli aerogeneratori sarebbero sorti in aree immediatamente a ridosso di Celleno, dietro a Il Casino, La Selva e Fiogene, con una conseguente esposizione diretta della nostra comunità agli impatti maggiori. I cittadini di Celleno avrebbero sopportato il peso più significativo in termini di deturpazione del paesaggio, impatto acustico, alterazione dell’ecosistema e ricadute sulle attività agricole e zootecniche”.

Il sindaco ribadisce come la posizione dell’Amministrazione non sia mai stata ideologica: “Non siamo contrari alle energie rinnovabili. Siamo contrari a progetti sbagliati, sproporzionati e incompatibili con il territorio. La sentenza lo conferma: serve una valutazione seria, multilivello e rispettosa delle peculiarità locali”.

Il progetto, infatti, per dimensioni e localizzazione, avrebbe generato una vera e propria saturazione paesaggistica, andando ad aggiungersi ad altri impianti già presenti nella provincia di Viterbo e compromettendo in modo definitivo la percezione unitaria del paesaggio della Tuscia.

“Parliamo di un territorio a forte vocazione agricola, turistica e zootecnica – prosegue il sindaco – che non può essere sacrificato in nome di uno sviluppo non equilibrato. Difendere Celleno significa difendere la sua identità, la sua economia e il futuro delle nuove generazioni”.

“Un ringraziamento va al governo, che si è assunto la responsabilità di dire no a un progetto non sostenibile, tenendo insieme sviluppo e tutela. In questo contesto, colgo l’occasione per ringraziare il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il presidente della Commissione Ambiente Mauro Rotelli, per aver dimostrato massima attenzione alle vicende del nostro territorio”.

“Ora serve cautela – conclude Beraldo – auspicando che, in caso di un eventuale ricorso al Consiglio di Stato, le ragioni già riconosciute dal Tar e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri vengano definitivamente confermate”.

Comune di Celleno


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10 aprile, 2026

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