Viterbo – Figlia minorenne tolta alla madre per “comportamenti violenti e minacciosi” e affidata ai nonni paterni.
Una minore è stata allontanata con urgenza dal proprio nucleo familiare a seguito di una situazione ritenuta di grave pregiudizio per la sua incolumità psico-fisica. Il provvedimento è contenuto nell’ordinanza sindacale numero 17 del 10 aprile 2026, firmata dalla sindaca Chiara Frontini.
Alla base della decisione le relazioni dei Servizi sociali dell’8 e del 10 aprile, che segnalano “una situazione di grave pregiudizio per la minore” causata da “comportamenti violenti e minacciosi posti in atto dalla madre” e un successivo “aggravarsi della situazione”.
Sulla base degli atti, il comune ha ritenuto presenti “le condizioni previste dall’art. 403 c.c., in merito al grave pregiudizio e al pericolo per l’incolumità psico-fisica del minore”, disponendo un intervento immediato.
L’ordinanza stabilisce quindi “in via urgente e provvisoria” la collocazione della minore presso i nonni paterni, indicati come ambiente idoneo. Il trasferimento è stato fissato con decorrenza dalle ore 14 di ieri.
Il provvedimento resta temporaneo, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria minorile. Nel frattempo è stato dato avviso al pubblico ministero presso il tribunale per i minorenni di Roma, con autorizzazione a procedere.
L’esecuzione è affidata ai Servizi sociali del comune, con il supporto, ove necessario, del corpo di polizia locale.
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