Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Desidero condividere con i lettori una testimonianza che nasce da un’esperienza personale, ma che rappresenta, al tempo stesso, la voce di molte donne che si rivolgono all’unità operativa di chirurgia senologica e ricostruttiva dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo.
Viterbo – L’ospedale Santa Rosa
Si tratta di un’utenza particolare, composta da pazienti che affrontano non solo una malattia, ma un profondo sconvolgimento della propria identità. Il timore più grande non è soltanto quello legato alla salute, ma quello di non tornare più ad essere come prima, di non riconoscersi più, di sentirsi segnate da patologie note e spesso deturpanti.
In questo contesto così delicato, il 31 marzo 2026 sono stata sottoposta a un intervento chirurgico complesso, e ho avuto il privilegio di essere seguita dal Dr. Edoardo Bruno, Chirurgo Plastico che ha accompagnato ogni fase del mio percorso, continuando ancora oggi a seguirmi con attenzione e scrupolo nel post-operatorio.
Questa lettera vuole essere un vero e proprio inno alla riconoscenza indiscussa di un reparto di eccellenza di cui dovremmo andare fieri tutti.
Il dottor Edoardo Bruno rappresenta l’essenza più alta di ciò che un chirurgo plastico dovrebbe essere: precisione assoluta, competenza straordinaria, padronanza tecnica impeccabile e una sicurezza operativa che infonde fiducia totale. Le sue capacità chirurgiche sono evidenti, tangibili, e si traducono in risultati che vanno ben oltre l’aspetto clinico.
Perché il suo lavoro non si limita a curare: restituisce.
Restituisce dignità, restituisce immagine, restituisce quella femminilità che la malattia rischia di mettere in discussione. Riesce, con una sensibilità rara e una profonda attenzione alla persona, a farci sentire nuovamente donne, accolte, comprese e rivalutate.
Accanto a queste qualità straordinarie si colloca un rigore etico e deontologico esemplare, una capacità di ascolto autentica e una presenza costante che rappresentano un sostegno fondamentale in un percorso tanto delicato.
L’intervento è stato eseguito con perfetta sinergia insieme allo specializzando dottor Andrea Columpsi, con il supporto dell’anestesista dottoressa Alessandra Cutolo e dell’intera équipe di sala operatoria, che ha operato con professionalità, precisione e coordinamento impeccabili.
Un ringraziamento sentito va anche al personale della Chirurgia a ciclo breve del po Santa Rosa e al reparto di Senologia coordinato dalla dottoressa Maria Cristina Valgiusti, per l’assistenza attenta, continua e altamente qualificata nel periodo post-operatorio.
L’organizzazione dell’intera Unità Operativa è un esempio concreto di Sanità che funziona: ogni paziente viene seguito con cura, rispetto e competenza. L’ambulatorio, costantemente colmo di persone, testimonia la fiducia e la soddisfazione di un’utenza che trova non solo risposte cliniche, ma anche umanità e speranza.
Questa non è solo una lettera di ringraziamento. È il riconoscimento di un’eccellenza. È la testimonianza di una rinascita. Con profonda stima e riconoscenza,
Antonietta Trincone
Le storie dei lettori – Racconta la tua storia
Chiediamo a tutti i lettori di raccontare ogni storia che sia interessante giornalisticamente.
Storie drammatiche o divertenti. Storie che commuovono o fanno sorridere. Storie di gioia o di dolore. Storie che fanno riflettere. Storie che sono ricordi di una vita. Storie, che vale la pena di raccontare, di vittorie e sconfitte che vi vedono come protagonisti.
Storie di sogni realizzati o di cocenti rese alla vita. Storie normali di vita quotidiana vostre, dei vostri familiari, dei vostri amici.. Storie che spesso si raccontano tra amici, ma che abbiano un valore paradigmatico. E possano essere interessanti per tutti. Insomma raccontante le vostre storie a Tusciaweb.
Storie di lavoro, sanità, istruzione, sport, vita quotidiana. Cerchiamo qualsiasi racconto positivo o negativo che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia.
E’ importante che le storie siano sviluppate in maniera ottimale sia sul piano del racconto che su quello della scrittura.
Basta scrivere la propria storia e inviarla assieme ad alcune foto da voi realizzate e non coperte da copyright, facendo riferimento all’iniziativa “Racconta la tua storia”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata. Le storie più significative verranno pubblicate.
Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”. Le foto non devono essere coperte da copyright.
Tutto va inviato da una mailbox non anonima (per esempio: @gmail.com, @libero.it, hotmail.it…). E quindi o pec o con suffisso di un dominio. Questo per elementari ragioni legali e possibilità di individuare chi ha veramente inviato l’email. In ogni comunicazione inoltre va inserito nome, cognome e un numero telefonico di riferimento che identifichino chi ha inviato la nota e chi ne è il responsabile. Va anche inserita copia di un documento di identità.
Tusciaweb non ha nessun obbligo di pubblicazione. Tusciaweb è a disposizione di terze parti che vogliano replicare a quanto segnalato e raccontato.
Puoi inviare foto, video e la tua storia contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY