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Terni - Scoperto dalla polizia, prima ha cercato di giustificarsi e poi ha ammesso i fatti

Ruba monete in chiesa portando via tutta la cassetta delle offerte

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Polizia - Immagine di repertorio

Polizia – Immagine di repertorio

Terni – Furto aggravato in chiesa: arrestato dalla polizia.

“La polizia di Terni ha arrestato un uomo, già noto alle forze dell’ordine – fanno sapere dalla questura in una nota – ritenuto responsabile di un furto aggravato in un luogo di culto del centro cittadino.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio, gli operatori della squadra volante hanno notato l’uomo mentre trasportava un oggetto in legno con evidenti segni di effrazione. Sottoposto a controllo, lo stesso ha inizialmente fornito spiegazioni incongrue, per poi ammettere di aver prelevato poco prima la cassetta dell’offertorio dall’interno della chiesa.

Gli accertamenti immediatamente svolti, anche attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire l’azione e di confermare la provenienza furtiva dell’oggetto, nonché il denaro contante in monete rinvenuto nella disponibilità dell’indagato.

La refurtiva è stata sottoposta a sequestro, mentre il denaro è stato restituito agli aventi diritto.

Al termine degli atti, su disposizione della procura della Repubblica, che ha assunto il cooordinamento, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo. Nella giornata di oggi, al termine dell’udienza di convalida, è stato disposto obbligo di firma tre volte a settimana a titolo cautelare”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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13 aprile, 2026

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