Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 10 aprile scorso nell’ambito bucolico di pratogiardino Lucio Battisti si è svolta l’assemblea organizzativa progettuale del terzo Tuscia Pride che colorerà le strade di Viterbo di rivendicazioni di diritti civili e sociali imprescindibili.
Viterbo – TusciaPride 2025
C’è sempre ancora di più bisogno di un pride per una città che nella sua importanza monumentale e storica si è forse troppo immedesimata in un medioevo sociale in cui i diversi vengono ancora derisi e dove le iniziative libertarie e progressiste delle associazioni Lgbt vengono osteggiate.
Si vive sui social delle associazioni un clima intimidatorio che è l’esatto termometro dell’omofobia che serpeggia dietro un campanilismo provinciale spesso anacronistico.
“A me non piace l’ostentazione”, “perché non c’è un etero pride” sono i giustificativi dietro cui si nasconde l’ostilità nei confronti di una società libera sessualmente e culturalmente e non rigidamente binaria.
Aspettiamo dunque l’onda pride che colorerà l’Italia e soprattutto il Tuscia Pride di cui la città di Viterbo ha tanto bisogno come onda di novità. Esortiamo tutti a partecipare liberamente al Pride lasciando da parte il timore anacronistico di essere giudicati e incoraggiando tutti a vivere liberamente la propria sessualità.
Emanuel Alison Flamini
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