Viterbo – Occhio ai panni stesi. Non devono gocciolare sulla strada. Le deiezioni degli animali vanno raccolte e non lasciate a terra e con l’estate in arrivo, evitate di far formare ristagni, contro la zanzara tigre. Per chi trasgredisce, la risposta è sempre la stessa, sanzione. Varia solo l’entità.
Viterbo – Consiglio comunale
Sono solo alcuni degli aspetti di vita quotidiana che da oggi sono ufficialmente normati dal regolamento di polizia urbana. Dopo un lungo percorso in commissione Affari generali, è arrivato il via libera all’unanimità dal consiglio comunale. Non senza intoppi e con una novità. Non proprio piacevole.
Un emendamento approvato a maggioranza (contrari FdI , Pd e Per il bene comune) prevede che sia vietato giocare a pallone all’interno del centro abitato, quindi su piazze e vie e comunque al di fuori dagli spazi consentiti. Da cartellino rosso.
Il dibattito si è acceso quando Letizia Chiatti (gruppo misto) ha proposto anche d’estendere gli obblighi che s’impongono ai privati, pure al pubblico. Per esempio sulla manutenzione degli immobili. Quello che vale per i privati, deve valere anche per la parte pubblica. Un edificio in stato di degrado tale rimane, a prescindere dalla proprietà.
Regole e sanzioni (eventuali) per tutti. Si tratta di equità: “Altrimenti – ha spiegato Chiatti – diventa un regolamento contro il cittadino. Il cittadino è obbligato a determinati comportamenti, ma non c’è pari obbligo per la pubblica amministrazione, come sul decoro degli immobili.
Non è giusto che il privato lo debba tenere in modo adeguato e non lo stesso è per il pubblico. Le regole devono valere per tutti”. Giunta, per voce della sindaca Frontini come principio favorevole, ma il parere tecnico dagli uffici è contrario, per la mancata quantificazione dei costi previsti.
“Un messaggio sbagliato diversificare e questa è una scelta”, – sostiene Chiatti. Sulla stessa linea Laura Allegrini (FdI) e Luisa Ciambella (Per il bene comune).
Ne nasce un acceso dibattito, la seduta è sospesa in cerca d’una via d’uscita dal vicolo cieco in cui la maggioranza è finita, con gruppo misto e minoranza contrari.
Si arriva alla soluzione. Chiatti ritira gli emendamenti della discordia, presentati altri che consentono di superare il parere negativo tecnico.
Per la manutenzione degli immobili, ad esempio, scompare dal relativo articolo la parola privati e per il pubblico, l’applicazione della norma avviene nei limiti della disponibilità finanziaria e nel rispetto degli equilibri di bilancio.
Linea che si ripete anche in altri ambiti, come la cura del verde. Privato e pubblico stessi obblighi.
Viterbo – Consiglio comunale – Chiatti, Bruzziches e Ciambella
Con il nuovo strumento, situazioni quali il divieto di bivacco sarà esteso a tutto l’anno e non solo relegato al periodo estivo, attraverso ordinanze della sindaca.
Fra le norme che meno ti aspetti, tra i quaranta articoli c’è anche la cura che i proprietari devono avere nella conservazione e alla pulizia delle targhe dei numeri civici. O gli allarmi. Devono essere tarati e non suonare per più di cinque minuti consecutivi, venti in totale.
Una volta pubblicato all’albo pretorio, il regolamento di polizia urbana diventerà operativo dopo 15 giorni. E niente pallone in città, virtualmente bucato dal regolamento.
Giuseppe Ferlicca
Un estratto del regolamento di polizia urbana
Convivenza civile, decoro e spazi pubblici
Finalità e ambito: Il regolamento disciplina i comportamenti per salvaguardare il benessere collettivo, la sicurezza e il decoro urbano. Si applica in tutti gli spazi pubblici e nelle aree private se le attività svolte hanno effetti dannosi per la collettività.
Divieto di bivacco: È vietato sedersi, sdraiarsi o dormire sul suolo pubblico, sui gradini di edifici (pubblici, privati, scolastici, di culto) e sui monumenti.
Consumo di pasti: È vietato mangiare e bere occupando con alimenti o contenitori il suolo pubblico, i muretti, gli arredi urbani e le soglie degli edifici.
Accattonaggio: È vietata ogni forma di accattonaggio molesto o che intralci la circolazione, specialmente vicino a ospedali, scuole, luoghi di culto e parcheggi.
Pubblici esercizi: I titolari di bar e ristoranti devono mantenere i bagni in buono stato di igiene e consentirne l’utilizzo gratuito alla clientela.
Cura degli immobili e decoro estetico
Panni stesi e polvere: È vietato lavare, distendere o appendere biancheria, tappeti o altri oggetti fuori dalle finestre o su terrazze e balconi se ciò provoca sgocciolamento o caduta di polvere su aree di pubblico passaggio.
Innaffiatura: Nell’annaffiare vasi di fiori su finestre o balconi, è vietato far cadere acqua o terriccio sul suolo pubblico.
Manutenzione fabbricati: I proprietari devono curare l’ordinaria manutenzione delle parti esterne visibili e fissare adeguatamente infissi e vasi sospesi per garantire la sicurezza.
Zanzara tigre: Per prevenirne la proliferazione, è obbligatorio evitare ristagni d’acqua e pulire periodicamente tombini e pozzetti privati.
Numeri civici: I proprietari devono provvedere alla conservazione e pulizia delle targhe dei numeri civici.
Occupazione suolo pubblico e dehors
Regole generali: Ogni occupazione di suolo pubblico richiede un titolo rilasciato dal comune. Le aree devono essere restituite in stato di perfetto ordine e pulizia al termine della concessione.
Divieti nei dehors: È vietato infiggere oggetti nel suolo, danneggiare la pavimentazione o depositare rifiuti nell’area concessa.
Esposizione merci: È vietato esporre merci fuori dai negozi o sulla soglia. È concessa un’eccezione solo per prodotti ortofrutticoli, piante e fiori (max 1 mq) adiacenti all’ingresso, purché non intralcino il passaggio.
Gestione e tutela degli animali
Deiezioni canine: I proprietari hanno l’obbligo di raccogliere gli escrementi e di lavare con acqua la zona interessata sul suolo pubblico.
Kit di raccolta: È obbligatorio portare con sé strumenti idonei alla raccolta (sacchetti o palette) e mostrarli su richiesta delle autorità.
Guinzaglio: In aree urbane e luoghi aperti al pubblico, i cani devono essere tenuti a un guinzaglio lungo massimo 1,50 metri.
Animali liberi e piccioni: È vietato lasciare cibo negli spazi pubblici (salvo colonie feline autorizzate). È specificamente vietato somministrare cibo ai piccioni.
Protezione edifici: I proprietari devono schermare aperture (soffitte, sottotetti) con reti per impedire la nidificazione di volatili e installare dissuasori sui cornicioni.
Sicurezza urbana e quiete
Bevande alcoliche: È vietato il consumo e la detenzione finalizzata al consumo immediato di alcolici in aree pubbliche secondo gli orari definiti dalla Giunta. È vietata la detenzione di bottiglie di vetro fuori dai locali.
Attività rumorose: I lavori rumorosi (cantieri, attività artigianali) sono permessi in fasce orarie specifiche: solitamente 7,30-13 e 14,30-20 (con variazioni stagionali e per i prefestivi).
Antifurto: I dispositivi acustici devono essere tarati per non suonare oltre 5 minuti consecutivi (max 20 minuti totali).
Fuochi e botti: È vietato accendere fuochi all’aperto senza rispetto delle norme di sicurezza. Nei centri abitati è vietato l’uso di materiali pirotecnici (botti) di categoria 3 e 4.
Vigilanza e sanzioni
Accertamento: la polizia locale e le forze di polizia vigilano sul rispetto delle norme.
Sanzioni: L’inottemperanza alle ordinanze comporta sanzioni da 150 a 500 euro. Per violazioni specifiche (es. panni stesi, innaffiatura, deiezioni) le sanzioni amministrative variano generalmente tra i 50 e i 300 euro a seconda della gravità.
– Perazzini e Poggi: “Regolamento polizia urbana atteso da quasi 100 anni per sicurezza, decoro e convivenza civile”
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