Viterbo – “20mila euro stanziati dall’amministrazione Frontini per il progetto “Oltre la pietra””. L’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi ha presentato i lavori sul palazzo di Federico II, ieri pomeriggio a palazzo dei Priori.
L’incontro si è tenuto con i rappresentanti di alcuni dei vari enti e associazioni che hanno aderito al progetto: comune, Archeoares, l’università degli studi della Tuscia, il centro di ricerca Digilab, Sapienza università di Roma, la diocesi di Viterbo e la società archeologica viterbese Pro Ferento.
Convegno sul palazzo di Federico II – Egidio Severi, Giuseppe Romagnoli, Chiara Frontini, Alfonso Antoniozzi, Gianpaolo Serone e Francesco Aliperti
La sindaca Chiara Frontini, dopo aver ringraziato i numerosi presenti all’incontro, ha detto: “Abbiamo deciso di focalizzarci su una parte della storia che è rimasta sempre ai margini, vogliamo rispolverarla con il progetto “Oltre la pietra”. Questo progetto ha diversi step di sviluppo che a mano a mano vi esporremo”.
L’assessore Antoniozzi ha espresso invece la sua curiosità sugli sviluppi del progetto, perché a lui non era stato ancora detto nulla. Sottolinea però, di aver proposto questo progetto perché Viterbo è stato un luogo molto importante nella storia di Federico II.
Convegno sul palazzo di Federico II – La sindaca Chiara Frontini e l’assessore Alfonso Antoniozzi
Il docente di archeologia medievale all’Unitus Giuseppe Romagnoli, ha espresso la volontà, in base alle prime acquisizioni, di approfondire la ricerca: “Per una ripulitura intensiva, necessaria per l’acquisizione di prospettive geofisiche, ci servirà una concessione della sovrintendenza. La gran parte dei viterbesi, il palazzo di Federico II non saprebbe nemmeno collocarlo nella città. Perché è un reperto di storia tralasciato. Oggi siamo qui per dirvi che questo bene culturale è stato costruito proprio a cavallo tra il dentro e fuori le mura di Viterbo. Questo punto ha generato una curvatura inusuale”.
Viterbo – Il palazzo di Federico II
Il dottorando di ricerca all’Unitus Gianpaolo Serone ha affermato: “Un mio amico un giorno ha acquistato uno scanner di ultima generazione, quasi per gioco è venuto a Viterbo per utilizzarlo insieme, e da quel giorno abbiamo avuto risultati sconvolgenti. Quale città può vantare di avere due palazzi storici che rappresentano i massimi poteri? Ecco, credo che questo bene vada valorizzato, esaltato ma soprattutto conosciuto”.
Convegno sul palazzo di Federico II
Ad approfondire la parte tecnica del lavoro di ricerca sul palazzo di Federico Il, il tesista Egidio Severi: “Abbiamo usato una serie di tecnologie avanzate, riuscendo a ottenere modelli 3D molto dettagliati. Il rilievo digitale classico è ormai superato, siamo stati in grado di ricostruire un workflow completo grazie alle nuove tecnologie. Con un drone poi abbiamo scoperto il posizionamento centimetrico del palazzo. L’acquisizione multi spettrale, invece, ci ha permesso di vedere una visualizzazione delle strutture sottostanti al terreno”.
Convegno sul palazzo di Federico II – Francesco Aliperti, amministratore di Archeoares
“Questa tecnologia – ha spiegato Severi – ci ha fornito oltre 3000 immagini del vecchio palazzo, ed è stato possibile analizzare circa 800 metri di cinta muraria. Sono 374 le immagini multispettrali realizzate per evidenziare i resti del palazzo di Federico II. Ma l’intelligenza artificiale è stata lo strumento protagonista di questa ricerca, per l’analisi e lo sviluppo dell’interfaccia del monumento”.
Convegno sul palazzo di Federico II – La sindaca Chiara Frontini e l’assessore Alfonso Antoniozzi
Al termine della presentazione sono stati consegnati dei riconoscimenti agli studenti dell’Unitus che hanno lavorato alla ricerca: Pierpaolo Nardelli della scuola di specializzazione in Beni archeologici, gli studenti del laboratorio sulla città Egidio Severi, Simona Pace, Emanuele Pace, Virginia Ceppari, Agnese Pisciavino, Stefano Frateiacci, Maria Azzurra Valeri, Veronica Taborri, Alice Piantoni e Marina Gallinelli.
Nicole Tarantello
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