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Tribunale - Presentazione della giornata della Legalità 2026 - Contest sull'abuso di potere per i ragazzi delle superiori

Dottorato honoris causa dell’università della Tuscia ai giudici dell’Aia Nicolas Guillou e Rosario Aitala

di Simone Lupino
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Viterbo –  “Il conferimento del dottorato honoris causa dell’università della Tuscia a due giudici della corte penale internazionale, Nicolas Guillou e Rosario Aitala, oggi sotto attacco per aver fatto il loro lavoro con scienza e coscienza e che si sono distinti per azioni di rilievo indiscutibile, rappresenta un momento di particolare riflessione nell’epoca che stiamo vivendo”. Con queste parole il presidente del tribunale di Viterbo, Francesco Oddi, ha presentato oggi la giornata della legalità 2026, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta al palazzo di giustizia.

Viterbo - Paolo Stavagna, Martina Galli, Francesco Oddi, Mario Palazzi, Daniela Vitiello, Carlo Sotis, Alberto Spinosa e Fabio Pacini

Viterbo – Paolo Stavagna, Martina Galli, Francesco Oddi, Mario Palazzi, Daniela Vitiello, Carlo Sotis, Alberto Spinosa e Fabio Pacini


L’iniziativa è promossa nell’ambito del tavolo permanente scuola–università–ordini professionali, un luogo di confronto stabile tra istituzioni, mondo accademico e professioni, nato per rafforzare la cultura della legalità e il dialogo con i giovani. La conferenza stampa ha rappresentato “un’occasione per una rendicontazione pubblica delle motivazioni che hanno portato a questa importante decisione”, in un contesto internazionale “sempre meno disposto al rispetto del ruolo delle istituzioni che rappresentano diritto e giustizia”.

La giornata, giunta alla terza edizione, si svolgerà il 21 maggio al rettorato dell’università della Tuscia e vedrà il conferimento del dottorato honoris causa ai due giudici della corte penale internazionale. “La manifestazione anno dopo anno sta diventando per i giovani un momento formativo importante, di riflessione, per la formazione della coscienza civica di ciascuno di noi. Il conferimento di dottorato a due giudici che si sono contraddistinti da azioni di un rilievo indiscutibile rappresenta un momento di particolare riflessione e stimolo, che deve essere rivolto a tutti noi”.

Viterbo - Mario Palazzi, procuratore della Repubblica

Viterbo – Mario Palazzi, procuratore della Repubblica


A dare il quadro internazionale è stato il procuratore della Repubblica di Viterbo, Mario Palazzi: “Sembra che il mondo sia sull’orlo di un precipizio, un’era estremamente pericolosa in cui vediamo l’assalto al multilateralismo, al diritto internazionale, ai diritti umani e una intolleranza diffusa nei confronti del controllo di legalità. Un periodo in cui il diritto viene sostituito dalla ragione brutale del più forte”.

Palazzi ha quindi richiamato direttamente la situazione dei due magistrati: “La vicenda dei due giudici della cpi è una vicenda, se volete, allucinante. Nicolas Guillou e Rosario Aitala hanno avuto un torto gravissimo, quello di aver fatto con scienza e coscienza il proprio lavoro e solo per questo ricevere una brutale sanzione”.

Viterbo - Daniela Vitiello, coordinatrice del corso di laurea magistrale internazionale “Security and human rights”

Viterbo – Daniela Vitiello, coordinatrice del corso di laurea magistrale internazionale “Security and human rights”


Nicolas Guillou, giudice francese della corte penale internazionale, figura nell’elenco delle sanzioni americane, accusato da Washington di avere una “posizione ostile a Israele” da quando la corte ha emesso un mandato d’arresto contro Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant per “crimini di guerra” e “crimini contro l’umanità”. Le conseguenze sono state dirette e concrete: esclusione dai circuiti finanziari, carte di credito annullate, impossibilità di effettuare pagamenti e utilizzare servizi digitali. Misure adottate dopo il coinvolgimento nei procedimenti della corte che hanno riguardato anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Questo è un fatto storicamente di una gravità che dopo la guerra non avevo mai visto. È abuso di potere questo? Qualcuno ha dei dubbi?”, ha domandato Palazzi.

Anche Rosario Salvatore Aitala è giudice della corte penale internazionale. In tale veste, nel marzo 2023, ha spiccato un mandato di cattura nei confronti del presidente della Federazione russa Vladimir Putin. A sua volta, il comitato investigativo della Federazione russa ha incriminato Aitala in contumacia, insieme al procuratore Karim Ahmad Khan, anch’egli della corte penale internazionale dell’Aia. Come atto di ritorsione da parte del regime russo, Aitala è stato condannato in contumacia assieme ad altri suoi colleghi dal tribunale di Mosca a 15 anni di carcere, per aver “perseguito persone innocenti” e per “tentata violenza contro persone che godono di protezione internazionale”. Per questo è stato condannato in contumacia a 15 anni di carcere, in una vicenda che ha suscitato reazioni a livello istituzionale e nel mondo della magistratura. “Stiamo parlando di crimini di guerra commessi da un capo di stato senza tema di essere smentiti”, ha sottolineato Palazzi.

Viterbo - Martina Galli, ricercatrice di diritto penale

Viterbo – Martina Galli, ricercatrice di diritto penale


Sul significato dell’iniziativa è intervenuta anche la professoressa Marina Galli: “La giornata nasce per ricordare i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il suo nucleo originale è quello di una giornata della memoria. Oggi bisogna chiedersi cosa significa difendere la giustizia, occorre proiettare la memoria nell’attualità. L’università della Tuscia si è presa questa responsabilità di collegare il passato e il presente e trovare un senso a quello che accade oggi”.

Un richiamo forte anche alle conseguenze delle pressioni internazionali: “Le sanzioni colpiscono loro come uomini, i loro familiari, ma anche le istituzioni e la corte penale internazionale. Ci trascinano su una china pericolosa, perché si rientra in un mondo in cui i conflitti si regolano con la forza e non con il diritto. Noi non vogliamo che i giudici che applicano il diritto diventino eroi, perché significherebbe che sono isolati”.

Viterbo - Fabio Pacini, delegato all’orientamento del corso di laurea in Giurisprudenza

Viterbo – Fabio Pacini, delegato all’orientamento del corso di laurea in Giurisprudenza


Al centro della giornata anche il coinvolgimento diretto degli studenti, promosso proprio attraverso il tavolo permanente. “Il tema dei limiti del potere sarà affidato ai ragazzi, chiamati a raccontarlo con un linguaggio a loro vicino, attraverso video, immagini e fumetti. Sarà loro richiesto di elaborare testi, filmati o altre opere di ingegno su una tematica di estrema importanza: l’abuso di potere”. Un contest pensato per aiutare i più giovani a riconoscere anche nelle situazioni quotidiane quelle forme di abuso che possono trasformarsi in sopraffazione, e per rafforzare la consapevolezza che “non può esistere legalità dove il potere viene usato come strumento di abuso”.

Viterbo - Francesco Oddi, presidente del tribunale

Viterbo – Francesco Oddi, presidente del tribunale


Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il presidente del tribunale di Viterbo, Francesco Oddi, il procuratore della repubblica, Mario Palazzi, e la professoressa Marina Galli, delegata dell’ordinamento del corso di laurea in giurisprudenza dell’università degli studi della Tuscia. L’iniziativa è stata promossa nell’ambito del tavolo permanente scuola–università–ordini professionali, che riunisce istituzioni, mondo accademico e professioni del territorio con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con le scuole e promuovere la cultura della legalità. 


I profili dei due magistrati a cui verrà conferito il dottorato honoris causa dall’Unitus

Nicolas Guillou è giudice della corte penale internazionale. Prima della sua elezione ha svolto il ruolo di giudice preliminare presso le camere specialistiche del Kosovo per quattro anni. In precedenza è stato capo di gabinetto del presidente del tribunale speciale per il Libano (2015-2019) e procuratore di collegamento presso il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti (2012-2015), dove ha facilitato la cooperazione giudiziaria in materia penale e civile.

Il giudice Nicolas Guillou

Il giudice Nicolas Guillou


Tra il 2006 e il 2012 ha ricoperto diversi incarichi presso il ministero della giustizia francese: vice capo della sezione di diritto commerciale, consigliere del ministro per gli affari penali e consigliere diplomatico del ministro. Ha iniziato la sua carriera come giudice istruttore.

È in possesso di un master in diritto internazionale ed europeo conseguito presso l’università della Sorbona. Si è inoltre formato presso la scuola nazionale della magistratura francese, dove insegna regolarmente e dirige programmi di formazione per giudici nel campo della giustizia internazionale.


Rosario Salvatore Aitala è giudice della corte penale internazionale dall’11 marzo 2018, per un mandato di nove anni. Prima di entrare nella corte, è stato procuratore senior a Roma, occupandosi di terrorismo interno e internazionale, criminalità organizzata e cooperazione giudiziaria internazionale.

Il giudice Rosario Salvatore Aitala

Rosario Salvatore Aitala


Ha ricoperto il ruolo di principale consigliere per gli affari internazionali e legali del presidente del senato italiano. Vanta quasi trent’anni di esperienza nel diritto, nei fenomeni criminali, nei diritti umani e nelle relazioni internazionali.

Dopo aver superato il concorso in magistratura, ha svolto incarichi giudiziari a Milano, Trapani e Roma, occupandosi principalmente di mafia, criminalità organizzata, terrorismo internazionale, corruzione, reati finanziari e crimini contro persone vulnerabili.

Nel corso della sua carriera ha svolto oltre cento incarichi, sia di breve che di lungo periodo, come esperto, consulente e docente in diritto penale, diritto internazionale e diritto internazionale umanitario, trattando temi come criminalità organizzata, terrorismo, riciclaggio di denaro e diritti umani in circa 30 paesi tra Sud e Centro America, Caraibi, Balcani, Europa orientale, Asia e Medio Oriente, per numerose istituzioni internazionali tra cui Nazioni Unite, Unione europea e Consiglio d’Europa.

Ha inoltre insegnato e svolto attività di ricerca in diritto penale e internazionale, geopolitica e relazioni internazionali presso diverse istituzioni accademiche, tra cui la Luiss Guido Carli di Roma, la Seconda università di Napoli e l’università di Roma Tor Vergata. È professore onorario di diritto penale presso l’università di Buenos Aires e presso l’accademia Arben Zylyftari di Tirana.

Simone Lupino


Viterbo - Carlo Sotis, direttore del dipartimento di Scienze giuridiche, sociali e pedagogiche

Viterbo – Carlo Sotis, direttore del dipartimento di Scienze giuridiche, sociali e pedagogiche

Viterbo - Alberto Spinosa, Daniela Vitiello, Martina Galli, Francesco Oddi, Mario Palazzi, Carlo Sotis e Fabio Pacini


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22 aprile, 2026

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