Viterbo – È il caso delle tavole della Pietà di Sebastiano del Piombo a spingere il comune a intervenire. Con la deliberazione n. 120 del 17 aprile 2026 la giunta comunale ha stabilito nuove regole per la gestione degli esiti diagnostici sulle opere del patrimonio comunale.
Le recenti indagini non invasive sulle opere del pittore, conservate al museo dei Portici, hanno infatti evidenziato elementi di rilievo storico-artistico. Da qui la necessità, indicata dalla giunta, di evitare comunicazioni affrettate o non verificate.
La decisione introduce un principio chiaro: prima la verifica scientifica, poi la diffusione. Gli esiti delle analisi dovranno essere esaminati da studiosi e tecnici di comprovata esperienza internazionale prima di essere resi pubblici.
Stabilito anche l’obbligo di raccogliere e conservare una documentazione completa delle indagini, con metodologie, immagini e relazioni, per garantire tracciabilità e trasparenza.
Per quanto riguarda la comunicazione, il comune fissa criteri di rigore e gradualità: le informazioni potranno essere diffuse solo dopo la validazione scientifica, evitando anticipazioni.
Accanto allo studio, prevista anche la valorizzazione delle opere, con la progettazione di soluzioni espositive che consentano di mostrare al pubblico anche elementi non visibili a occhio nudo, nel rispetto della conservazione.
L’attuazione degli indirizzi è affidata al settore III del comune, in raccordo con gli organi di tutela competenti. Il provvedimento non comporta al momento costi immediati per il bilancio.
La delibera è stata approvata all’unanimità nella seduta del 17 aprile alle ore 12,07, presieduta dalla sindaca Chiara Frontini, con la partecipazione del segretario generale Noemi Spagna Musso. Relatore il vicesindaco Alfonso Antoniozzi. Presenti la maggioranza degli assessori, assenti Emanuele Aronne e Rosanna Giliberto.
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