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Roma - Giovedì 30 aprile ne ha parlato Alessandro Cavaliere dell'associazione medici per l'ambiente- Isde

Membrane bio-aspirate contro l’arsenico presentate a Montecitorio

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Montecitorio

Montecitorio

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Giovedì 30 aprile 2026, a Roma nella Sala della Regina della Camera dei Deputati a Montecitorio, si è tenuta la presentazione della rassegna cinematografica Italian Green Film Festival.

Si tratta della più importante e prestigiosa rassegna cinematografica che si svolge in Italia, incentrata su ambiente e problematiche sociali.

Alla presentazione ha preso parte anche il dottor Alessandro Cavaliere, segretario dell’Associazione medici per l’ambiente- Isde, sezione di Roma.

Nel suo intervento dedicato alla protezione e tutela dell’acqua, come matrice fondamentale per la salute umana e degli ecosistemi, il dottor Cavaliere si è soffermato in particolare sulla questione relativa alla presenza dell’arsenico (elemento tossico e cancerogeno) nelle acque ad uso umano.

In molti comuni della provincia di Viterbo ma anche in alcuni della provincia di Roma e di Latina, l’arsenico continua ad essere infatti presente a livelli che non risultano protettivi per la salute delle persone e in particolare per quella dei bambini, delle donne in gravidanza e dei soggetti più fragili.

Il dottor Cavaliere ha ricordato come l’Isde sia da tempo impegnata in un dialogo costante e proficuo con le Istituzioni su questa tematica.

Grazie a una serie di incontri con l’assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Lazio e alla partecipazione attiva a un Tavolo tecnico dedicato, è stata portata all’attenzione delle istituzioni una innovativa soluzione tecnologica. Il cuore di questa soluzione risiede in una nuova metodica frutto della ricerca scientifica italiana, sviluppata congiuntamente dal Cnr di Roma e dall’Università della Calabria. Si tratta di speciali membrane “bio-ispirate” capaci di rimuovere l’Arsenico fino al 99% della sua presenza originaria, senza alterare le proprietà organolettiche dell’acqua e la quantità dei sali minerali in essa contenuti e necessari all’organismo ( F. Galiano et al ., Arsenic water decontamination by a bioinspired As-sequestering porousmembrane Nature Water, Volume 2, 2024, 350– 359).

A tali incontri hanno dato un contributo molto importante la dottoressa Antonella Litta e la dottoressa Laura Reali, sempre dell’Isde, il cui apporto scientifico ha contribuito a delineare ancora di più, il quadro di necessità e urgenza per la ricerca di una soluzione per le popolazioni esposte.

Nelle conclusioni il dottor Cavaliere ha sottolineato che “abbiamo riscontrato un’attenzione significativa da parte delle Istituzioni e il nostro auspicio è che si possa avviare quanto prima  la fase di sperimentazione sul campo, propedeutica alla messa in funzione definitiva di questa nuova  tecnologia. Non possiamo più permetterci ulteriori attese. La salute delle comunità locali deve essere assolutamente garantita come da Dettato Costituzionale”.

L’Associazione medici per l’ambiente-Isde continuerà a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, affinché l’eccellenza della ricerca italiana possa finalmente tradursi in un beneficio tangibile per i cittadini e l’ambiente.

Isde Roma e Lazio


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2 maggio, 2026

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