Montefiascone – La notizia si è diffusa rapidamente in città, suscitando cordoglio e partecipazione. Mario Trapè si è spento nella serata di ieri, intorno alle 21, all’età di 79 anni, dopo un periodo segnato da condizioni di salute difficili che avevano progressivamente ridotto la sua attività. Era ricoverato all’ospedale Santa Rosa a Viterbo.
Per oltre cinquant’anni è stato alla guida della Cantina Sociale di Montefiascone, accompagnandone il percorso tra crescita e momenti complessi del settore vitivinicolo. La sua uscita dalla gestione, negli ultimi anni, aveva rappresentato un passaggio significativo per l’ente, oggi alle prese con una fase delicata.
Parallelamente, Trapè ha ricoperto un ruolo di primo piano anche sul versante politico e sindacale. Esponente della Democrazia cristiana e dirigente della Coldiretti, ha rappresentato a lungo il mondo agricolo locale. Nel corso della sua carriera è stato anche sindaco di Montefiascone, contribuendo alla formazione di diverse generazioni di amministratori.
Figura influente e spesso al centro del dibattito pubblico, negli ultimi anni il suo operato alla cantina è stato oggetto di confronti anche accesi. Un percorso complesso che non ha però scalfito il riconoscimento diffuso per il suo peso nella storia economica e sociale del territorio.
In città, intanto, si moltiplicano i messaggi di ricordo. Tra i cittadini si fa strada anche l’ipotesi di un lutto cittadino per rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente Montefiascone.
I funerali di Mario Trapè si terranno lunedì 4 maggio alle ore 11 nella chiesa di San Flaviano.
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Luisa Ciambella: “Mario Trapè ha vissuto la politica e l’impegno pubblico come servizio autentico alla propria comunità”
Ricordare Mario Trapè significa ricordare una persona che ha vissuto la politica e l’impegno pubblico come servizio autentico alla propria comunità. Sempre profondamente legato al suo territorio, ha saputo interpretarne bisogni e potenzialità con serietà, competenza e passione.
È stato un amministratore capace e concreto: sindaco di Montefiascone, vicepresidente della provincia di Viterbo, punto di riferimento per il mondo agricolo e guida della Cantina sociale, che ha contribuito a far crescere con visione e determinazione. Mario ha rappresentato un esempio di dedizione, di coerenza e di amore per il territorio. Anche nei momenti più difficili non ha mai smesso di credere nel valore dell’impegno pubblico, mantenendo sempre uno sguardo attento alla sua comunità.
Il suo ricordo resterà vivo in quanti hanno condiviso con lui percorsi e impegno per il territorio. Alla sua famiglia rivolgo le mie più sincere e sentite condoglianze.
Francesco Battistoni (FI): “Piango per la scomparsa di Mario Trapè”
Piango la scomparsa di Mario Trapè, uomo, politico e dirigente la cui scomparsa lascia un grande vuoto nella comunità cittadina e nelle persone che hanno avuto modo di conoscerlo. E’ stato punto di riferimento della Democrazia cristiana locale, sindaco di Montefiascone, dirigente della Coldiretti e con lui ho avuto modo di condividere l’esperienza politica in provincia di Viterbo anche se da opposti schieramenti.
Ricordo la passione politica, il suo impegno costante per il mondo agricolo locale e la sua lealtà. La sua figura mancherà a tutti e mancherà a Montefiascone. Alla famiglia, agli amici e agli amministratori che si sono formati con lui, vanno le mie più sentite condoglianze.
Segretario di presidenza della camera dei deputati
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