Ronciglione – Italo Leali incontrerà papa Leone il prossimo 9 maggio alle 12. Un’udienza privata che nasce nel solco della battaglia portata avanti da anni dallo stesso Leali contro la sclerosi laterale amiotrofica.
La notizia dell’udienza privata ha colto di sorpresa lo stesso Leali, il quale ha accolto la comunicazione con un’emozione tale da rendere difficile, in un primo momento, persino il crederci.
L’incontro tra Italo Leali e Papa Leone, fissato per il prossimo 9 maggio alle ore 12, rappresenta un momento di straordinaria intensità umana e civile, reso possibile grazie alla sensibilità e alla riservata determinazione di Paolo Pelliccia. Il presidente del Consorzio delle biblioteche di Viterbo, legato a Leali da una storica amicizia, ha agito nel silenzio, inviando una lettera alla prefettura della casa pontificia per narrare la coraggiosa testimonianza dell’amico.
Questo evento si inserisce nel solco di una battaglia di civiltà condotta con tenacia a favore della ricerca contro la Sclerosi laterale amiotrofica e per la tutela dei diritti dei malati.
Al santo padre, Leali porterà un messaggio di respiro universale, chiedendo un’intercessione presso i governi del mondo affinché si intensifichino gli sforzi contro questo male e contro tutte le malattie rare.
Lo sguardo rimarrà però vigile anche sulla realtà nazionale: la richiesta al pontefice sarà quella di stimolare le istituzioni italiane a uniformare l’assistenza ai pazienti sul modello della Asl di Viterbo, considerata un’eccellenza nel panorama sanitario del paese.
La Sla è descritta da Leali come un genocidio silenzioso che ogni anno strappa alla vita decine di migliaia di persone, spingendo molti alla disperata scelta della morte pur di non affrontare un percorso privo di cure.
In centocinquant’anni dalla sua scoperta, l’unico farmaco individuato — peraltro casualmente — garantisce un prolungamento della vita di appena pochi mesi: un dato che sottolinea l’urgenza di dare una speranza concreta a chi oggi si sente abbandonato insieme alla propria famiglia.
Italo Leali incontrerà papa Leone – L’invito
Al papa Leali chiederà preghiere per tutti i malati, affinché questo “inferno in terra” possa finalmente terminare.
Il successo della campagna, nata dall’intuizione dello stesso Leali e di Carlo Galeotti, ha superato ogni aspettativa, trovando in figure come quella di Pelliccia il motore per compiere passi da gigante. Come sottolinea proprio Leali.
La gioia di questo incontro non è dunque un fatto privato, ma un atto di solidarietà per chi soffre di una patologia che logora il corpo lasciando intatta la lucidità, trasformando la mente nell’unica, estrema arma di difesa contro la tortura dell’anima.
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