Vignanello – Sarà presentato sabato 9 maggio alle ore 17,30 presso la biblioteca comunale di Vignanello il libro autobiografico “L’arcobaleno spezzato” di Monica Luciani, la quale racconta la sua storia di bambina che si è scoperta sorda in tenera età.
Oltre all’autrice, saranno presenti la consigliera comunale Aurora Montanaro e la psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Maria Fornario, collaboratrice dell’Ens Sp Vt e esperta nella psicoterapia con persone sorde, che contribuiranno ad arricchire il confronto con riflessioni e approfondimenti.
“L’inclusione non è solo un concetto astratto; è la nostra capacità di fare spazio alla diversità, di superare le barriere (visibili e invisibili) e di arricchirci reciprocamente”, scrive Aurora Montanaro su Facebook,
Un appuntamento aperto al pubblico dedicato alla riflessione, all’incontro e alla condivisione. L’incontro sarà un’occasione per dialogare su temi universali come l’identità, la resilienza e la capacità di trovare nuovi modi di comunicare e di “ascoltare”, andando oltre le barriere sensoriali e culturali.
“L’arcobaleno spezzato” racconta, fino ai 14 anni, la sua storia di bimba che si è scoperta sorda all’età di 3 anni. “In fondo la vita di ciascuno di noi è parte dell’universo e l’universo è composto anche dalle nostre ‘storie’, spero che la mia insegni o aiuti a comprendere come sia il mondo di chi deve convivere senza udito fin dalla tenera età”. spiega Luciani.
“Sono stati i dieci anni più brutti della mia vita e devo ringraziare mia mamma che ha fatto di tutto perché io potessi continuare a parlare e non usare solo la lingua dei segni”, dice Monica, impiegata presso il comune di Viterbo.
Il libro, pubblicato nel novembre 2022 dalla casa editrice Lfa Publisher è un breve testo autobiografico con il quale l’autrice trasmette uno straordinario e inconsueto messaggio, prendendo per mano il lettore e accompagnandolo in profondità nel difficile percorso di Monica, dai primi anni di vita, quando si manifesta la malattia che la priva dell’udito.
“Vorrei comunicare un messaggio preciso – sottolinea – la sordità non rappresenta solo un gruppo di disabili ma rappresenta un insieme di persone collegate da un difetto sensoriale. La sordità è una disabilità invisibile e ognuno di noi la vive diversamente. Noi sordi siamo tutti diversi, siamo tutti dotati di una storia, di un’individualità, di una personalità e abbiamo percorsi di vite differenti, sensibilità diverse, come tutti del resto”.
“Scrivere questo libro è stata una grande sfida con me stessa, sicuramente non è stato un percorso facile, bisognava affrontare certi miei fantasmi, rievocare i momenti vissuti nel dettaglio, bisognava scegliere cosa raccontare e come farlo, bisognava superare la paura di essere giudicati e di mostrarsi per come si è”, conclude.
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Chi è Monica Luciani
Monica Luciani, nata a Luino (Va) nel 1965, è coniugata e madre di due figli di 34 e 25 anni, impiegata al Comune di Viterbo. All’età di tre anni le fu diagnosticata una sordità neurosensoriale bilaterale profonda e tramite interminabili sedute di logopedia e il prezioso aiuto della madre è riuscita a non perdere l’uso della parola.
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