Viterbo – Tre morti in pochi giorni sulle strade della Tuscia: non si può più attendere.
Ancora sangue sulle strade della provincia di Viterbo. Ancora una vittima. Ancora una famiglia distrutta. E soprattutto ancora la sensazione, sempre più forte e drammatica, che queste tragedie non siano soltanto frutto della fatalità.
Tre incidenti mortali in pochi giorni rappresentano un dato gravissimo che dovrebbe imporre una riflessione immediata e soprattutto decisioni urgenti da parte delle istituzioni competenti. La domanda che oggi l’Automobile club Viterbo pone con forza è semplice e diretta: che cosa si sta aspettando ancora?
Quante altre persone devono perdere la vita prima che qualcuno decida finalmente di affrontare in modo serio e strutturato il problema della sicurezza stradale nella provincia di Viterbo?
Buche, avvallamenti, rattoppi fatti male, è la superstrada – La statale 675 tra Viterbo e Bagnaia – La strada colabrodo dove è morto Riccardo delle Monache
Da anni l’Aci e l’Automobile club Viterbo richiamano l’attenzione sullo stato di molte arterie provinciali e statali della Tuscia, sulle criticità della manutenzione, sui tratti ad elevata pericolosità, sulle condizioni del manto stradale, sulla segnaletica insufficiente o deteriorata, sulla gestione della viabilità e sulla necessità di programmare interventi organici e non semplici rattoppi temporanei.
Non è più accettabile che, dopo ogni tragedia, si assista al solito rituale fatto di cordoglio, dichiarazioni e promesse, senza che seguano interventi concreti e risolutivi.
Particolarmente grave appare la situazione di molte strade di competenza Anas, dove automobilisti e motociclisti continuano quotidianamente a confrontarsi con condizioni che aumentano il rischio di incidenti: fondo stradale deteriorato, avvallamenti, manutenzioni insufficienti, criticità nei punti di immissione e nella gestione complessiva della sicurezza infrastrutturale.
L’Automobile club Viterbo ritiene che non sia più rinviabile la convocazione urgente di un tavolo operativo permanente al quale partecipino Anas, provincia, comuni, forze dell’ordine, tecnici della viabilità e tutti gli enti competenti, al fine di individuare immediatamente le priorità di intervento e pianificare opere concrete di messa in sicurezza della rete stradale provinciale.
Non servono più analisi teoriche. Servono decisioni rapide, finanziamenti, cantieri, manutenzione continua e controlli costanti.
L’Aci, per propria missione istituzionale, si occupa da sempre di sicurezza stradale, prevenzione e tutela degli utenti della strada. L’Automobile club Viterbo ha più volte offerto collaborazione alle istituzioni locali per condividere dati, esperienze, criticità e proposte operative finalizzate a migliorare la sicurezza della circolazione e la gestione del traffico.
Eppure, troppo spesso, si ha la sensazione che nessuno voglia realmente aprire un confronto tecnico serio e continuativo con chi da decenni si occupa concretamente di mobilità e sicurezza stradale.
Noi continuiamo a ribadire la nostra piena disponibilità a collaborare, senza polemiche sterili ma con spirito costruttivo e senso di responsabilità istituzionale. Tuttavia non possiamo più limitarci al silenzio mentre sulle strade della Tuscia continua una inaccettabile scia di morti.
La sicurezza stradale non può essere affrontata soltanto dopo le tragedie. Deve diventare una priorità quotidiana, concreta e non rinviabile.
Sandro Zucchi
Presidente Automobile club Viterbo
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