Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Mercoledì 13 maggio alle 17,30 alla biblioteca consorziale di viale Trento

Gaja Cenciarelli presenta “Il rivoluzionario e la maestra”

Condividi la notizia:


Viterbo - La sala conferenze Vincenzo Cardarelli della biblioteca consorziale

Viterbo – La sala conferenze Vincenzo Cardarelli della biblioteca consorziale

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mercoledì 13 maggio, alle 17,30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 2/2026, sarà a Viterbo la scrittrice e traduttrice Gaja Cenciarelli per presentare il libro Il rivoluzionario e la maestra(Marsilio) in dialogo con Massimo Giacci. 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la sede della Biblioteca consorziale nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
 
L’autrice

Gaja Cenciarelli, scrittrice e traduttrice, vive e lavora a Roma. Ha scritto romanzi, racconti, interventi critici. Fa parte dei “Piccoli Maestri” e ha pubblicato, fra gli altri, Extra omnes. L’infinita scomparsa di Emanuela Orlandi (Zona 2006) e Sangue del suo sangue (nottetempo 2011). Per Marsilio sono usciti La nuda verità (2018), Domani interrogo (premio Alvaro Bigiaretti 2023) e A scuola non si muore (2024). Insegna lingua e letteratura inglese a Roma.

Dal 19 febbraio è nei cinema il film Domani interrogo – tratto dal suo omonimo romanzo e del quale è co-sceneggiatrice – con la regia di Umberto Carteni e l’interpretazione di Anna Ferzetti.

Il libro

Gaja Cenciarelli, Il rivoluzionario e la maestra, Marsilio
 
Adolfo Wasem e Sonia Mosquera furono rapiti nel 1972, in Uruguay, durante la dittatura militare.

Per dodici anni furono sottoposti a torture indicibili. Wasem e tutto il comitato direttivo dei Tupamaros – tra cui il “presidente povero” Pepe Mujica – vissero in isolamento in cunicoli sotterranei chiamati calabozos, nel silenzio più assoluto.

In una casa alla periferia di Roma, quarant’anni dopo la morte di Wasem, una donna, alle prese col suo ennesimo trasloco, trova un libro. La storia di Wasem le insegna che ciascuno può fare la rivoluzione a modo suo, e che aver perso i soldi, la famiglia, la casa, gli amici, non significa dover rinunciare alla libertà. Tutte le famiglie felici si assomigliano e ognuna è infelice a modo suo, dice uno dei capolavori della letteratura, ed è di certo vero.

Ma lo è altrettanto che tutte le storie del mondo, anche quando sembrano slegate l’una dall’altra, distanti nel tempo e nella geografia, nella condizione politica e sociale, viaggiano unite da un filo che si chiama libertà: cercare di stare in piedi per poter cadere e rialzarsi, andare a capo.

Gaja Cenciarelli, con la sfrontatezza che abbiamo amato in tutti i suoi romanzi, ci porta nella sua vita e in quella di Adolfo Wasem, per testimoniare come la rivoluzione è sempre possibile, anche quando si chiama “cambiare casa”.

Queste sono le storie di un rivoluzionario e di una maestra, che poi sono una storia sola. Che è pure la nostra.

Biblioteca consorziale Viterbo


Condividi la notizia:
12 maggio, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/