Viterbo – La Tuscia entra nella partita delle comunità energetiche rinnovabili con 69 impianti finanziati distribuiti in 33 comuni della provincia di Viterbo. Dai primi atti di concessione pubblicati il 12 maggio dal Gse, il gestore dei servizi energetici, emergono contributi complessivi per 652.837,88 euro e una potenza totale di circa 1,56 mw. Gli atti si riferiscono alla misura Pnrr dedicata alla promozione delle rinnovabili per comunità energetiche e autoconsumo diffuso.
I progetti finanziati risultano localizzati ad Acquapendente, Bassano Romano, Blera, Capranica, Carbognano, Castiglione in Teverina, Celleno, Cellere, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Farnese, Gallese, Gradoli, Graffignano, Grotte di Castro, Marta, Montefiascone, Monterosi, Montalto di Castro, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Tessennano, Tuscania, Valentano, Vasanello, Vejano, Vetralla, Vignanello, Villa San Giovanni in Tuscia e Vitorchiano.
Tra i territori più attivi spicca Vetralla, che risulta il comune più vivace della Tuscia sul fronte Cer con 7 progetti ammessi ai finanziamenti. Seguono Nepi, Montalto di Castro e Grotte di Castro con 4 interventi ciascuno. A quota 3 progetti ci sono invece Celleno, Gallese, Gradoli, Montefiascone, Tuscania, Corchiano, Capranica e Civita Castellana.
La grande maggioranza degli impianti finanziati nella Tuscia è di piccola taglia: molti progetti si collocano infatti tra 3 e 10 kw, dimensioni tipiche di installazioni residenziali o di piccole attività. Si tratta quindi in molti casi anche di impianti destinati all’autoconsumo di privati o piccole utenze, ma inseriti all’interno di configurazioni legate alle comunità energetiche rinnovabili.
Tra i dati spicca un progetto da quasi 1 mw localizzato a Nepi, che da solo vale oltre 352mila euro di contributi e rappresenta l’impianto di dimensioni nettamente maggiori rispetto agli altri presenti negli elenchi provinciali. A Capranica compare l’unico caso di più progetti presentati dallo stesso soggetto nello stesso comune, con tre distinti interventi ammessi ai finanziamenti. Negli elenchi non figura invece alcuna istanza localizzata nel comune di Viterbo.
Le domande per accedere ai contributi dovevano essere presentate entro il 30 novembre 2025. La misura riguarda le cosiddette Cacer, cioè le configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile, che comprendono comunità energetiche rinnovabili, gruppi di autoconsumatori e altre forme di autoconsumo condiviso. Negli elenchi pubblicati dal Gse. Il programma prevede contributi in conto capitale fino al 40% delle spese ammissibili per impianti da fonti rinnovabili con potenza massima di 1 mw.
Simone Lupino
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