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Viterbo - Porta della Verità confusa con porta Faul - L'assessore all'Urbanistica scherza sulle colpe della giunta ma non centra l'obiettivo: dal cordolo a via della Pila ai cessi sistemati e subito guasti: qualcuno che verifica gli interventi eseguiti c'è?

Cartello turistico sbagliato, Aronne ironizza e se la prende con un operaio, immaginario come chi invece dovrebbe controllare

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Cartello turistico di porta Faul a porta della Verità. L’assessore Emanuele Aronne (Urbanistica), per ironizzare sull’articolo con cui veniva segnalato lo scambio, pubblica il nome e la foto dell’operaio colpevole dell’inversione e che rischia il licenziamento. Tutto falso. Volutamente falso.

Aronne la butta sullo scherzo, tira in ballo pure Norimberga. Per fortuna non è alla guida dell’assessorato all’ironia,ma comunque sforzo e stile apprezzati.

Giorni fa abbiamo riportato l’errore. Un cartello della passeggiata delle mura indicava il punto rosso, il classico “siete qui” a porta Faul. Peccato che fosse stato affisso a porta della Verità. Se n’era accorto anche l’ex sindaco Giovanni Arena.

Il post pubblicato da Emanuele Aronne (assessore Urbanistica)

Il post pubblicato da Emanuele Aronne (assessore Urbanistica)


Sull’argomento, Aronne va di fantasia per replicare senza replicare via social. Tanto che diversi follower nemmeno colgono al primo impatto, l’argomento del contendere.

“Questo è l’operaio Mario Rossi – scrive Aronne pubblicando una foto “generica” di uomo col casco da lavoro – che, seguendo alla lettera quanto ordinatogli dalla giunta, ha invertito due cartelli turistici. Ora rischia il licenziamento per aver fatto quello che degli stolti amministratori gli hanno ordinato. E come i gerarchi nazisti al processo di Norimberga si è difeso dichiarando: io ho solo eseguito gli ordini”.

Nell’articolo si faceva riferimento all’amministrazione Frontini, alla giunta. Organo politico d’indirizzo. Destinatario di complimenti e se il caso, di critiche”.

Sempre ironizzando, ma forse andavano messi i sottotitoli, Aronne continua: “Se vuoi insultarlo puoi commentare qui sotto. Cioè, non è che ha confuso papa Francesco con papa Leone, ha solo ubbidito agli ordini della giunta.

Ps: un operaio dissidente sta già rimediando all’errore (imposto dalla giunta sia chiaro) del suo collega. Deve essere un seguace della disobbedienza civile di don Milani”.

Se prendersela con la giunta Aronne l’avrà trovato eccessivo, forse ancora di più, magari lo è prendersela con un operaio, seppure di fantasia.

Forse il nodo vero in questa città è un altro. Non c’è nessuno che controlli. Il cartello sarà stato poca cosa, va bene. Ma qualcuno che al termine di un lavoro verifica la corretta esecuzione, esiste a Viterbo?

Qualcuno che accerti se interventi messi in campo siano utili o creano più problemi che benefici, esiste? La vicenda del cartello ci dice di no e pazienza, in questo caso.

Un po’ meno di pazienza, invece, alla Pila. Qualcuno ha verificato la pericolosità del cordolo e l’utilità di una pista ciclabile proprio lì? Non pare proprio. Così come i bagni riparati e subito guasti, le tre corsie a porta Romana che sono due. L’elenco potrebbe continuare, ma meglio fermarsi. Non vorremmo essere causa di qualche altro operaio a rischio licenziamento. Anche solo di fantasia.

Giuseppe Ferlicca


Viterbo - Passeggiata attorno alle mura - Il cartello a Porta della Verità


– L’amministrazione Frontini prende lucciole per lanterne: Porta della Verità per Porta Faul


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18 maggio, 2026

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