Viterbo – Tar Lazio conferma il decreto ingiuntivo, ministeri condannati a pagare oltre un milione alla Provincia.
Oltre un milione di euro alla provincia di Viterbo per interessi maturati su somme dovute, già stanziate ma pagate in ritardo. Il Tar Lazio, sezione Prima Ter, con sentenza pubblicata il 9 maggio 2026, ha respinto il ricorso presentato dal ministero dell’Interno e dal ministero dell’Economia e delle Finanze contro il decreto ingiuntivo emesso nel 2022.
Al centro della vicenda ci sono i cosiddetti residui perenti: fondi già stanziati e dovuti, ma non pagati nei tempi previsti e poi reiscritti in bilancio. La provincia chiedeva gli interessi legali maturati su una somma principale di 13.586.669,31 euro, già corrisposta dal ministero dell’Interno.
Il decreto ingiuntivo contestato dai ministeri riguarda quindi 1.085.183,98 euro di interessi. Non una nuova somma capitale, ma gli interessi calcolati sul debito principale già pagato.
Le amministrazioni statali avevano chiesto la revoca del decreto. Tra i motivi dell’opposizione, il presunto difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, l’infondatezza della richiesta della provincia e l’errata quantificazione degli interessi.
Il Tar ha però respinto le contestazioni. Sulla giurisdizione, i giudici hanno rilevato che il punto era già stato definito dopo la sentenza della corte d’appello di Roma, che aveva indicato la competenza del giudice amministrativo.
Nel merito, il tribunale ha escluso che l’accordo del 19 febbraio 2015, raggiunto in sede di Conferenza Stato-città e autonomie locali, potesse valere come transazione. Secondo il Tar, da quell’accordo non emerge alcuna rinuncia della provincia agli interessi e non risultano le reciproche concessioni necessarie per parlare di una vera transazione.
Per i giudici, quindi, gli interessi non decorrono dal 19 febbraio 2015, come sostenuto dai ministeri, ma dall’8 ottobre 2010. È quella la data della costituzione in mora del ministero dell’Interno da parte della provincia.
Il ricorso è stato respinto e il decreto ingiuntivo confermato. Il ministero dell’Interno e il ministero dell’Economia e delle Finanze sono stati inoltre condannati, in solido, al pagamento delle spese di lite in favore della provincia di Viterbo, liquidate in 2.500 euro oltre accessori di legge.
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