Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ci vuole integrazione piuttosto che remigrazione. La possibilità di integrarsi di migranti o cittadini extracomunitari oltre alla propria capacità individuale è legata a strutture e opportunità sociali che offre il contesto di arrivo.
Emanuel Alison Flamini
Se il luogo di arrivo come la nostra città, ma come altre, non offre opportunita’ o politiche volte in questa direzione si creano dei ghetti del degrado e dell’abbandono.
Queste situazioni borderline vengono cavalcate dai fautori delle politiche remigratorie e xenofobe che smuovono il malcontento del populismo e della poca cultura.
Il viterbese zona endemicamente molto poco aperta alle novità, molto legata a una cultura campanilista che trova spesso la sua espressione in tendenze reazionarie, diviene sovente terreno ostile per le diversità di ogni tipo.
Certo chi non rispetta le leggi deve essere rimpatriato e punito ma non dimentichiamo che questo concetto dell’espulsione è usato a fine strumentale per scatenare l’odio razziale nei contesti sociali già dominati da un forte conservatorismo esito all’isolamento.
Gli Etruschi nostri avi avevano una politica matrimoniale che prediligeva le unioni miste sia con donne egizie, che greche ma anche di provenienza mediorientale proprio perche ritevano che in una sincresi culturale fosse la forza di un popolo.
Emanuel Alison Flamini
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