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Viterbo - L’attore e regista sarà venerdì 22 maggio in città per ritirare il prestigioso riconoscimento in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi di laurea dell’ateneo

A Valerio Mastandrea il sigillo dell’Università degli studi della Tuscia

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Viterbo – Valerio Mastandrea riceverà il sigillo dell’Università degli studi della Tuscia.

Viterbo - Valerio Mastandrea al Tuscia film fest

Valerio Mastandrea


L’attore e regista sarà venerdì 22 maggio 2026 a Viterbo per ritirare il prestigioso riconoscimento in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi di laurea dell’ateneo viterbese che si svolgerà a partire dalle ore 10 in piazza San Lorenzo.
 
Il Sigillo dell’Ateneo rappresenta la più alta e importante onorificenza conferita dall’istituzione accademica e viene attribuito a personalità che si sono distinte per le loro eccellenze nel campo della scienza, della cultura, dell’arte o dell’imprenditoria e che hanno raggiunto un livello di eccellenza nel loro campo contribuendo significativamente allo sviluppo della cultura, della società e dell’arte del nostro paese.

Valerio Mastandrea

Valerio Mastandrea


L’atto di conferimento sottolinea come la figura di Mastandrea “rappresenta un esempio di artista capace di incidere nel dibattito culturale del Paese, promuovendo valori di inclusione, consapevolezza e responsabilità sociale, e confermando il ruolo centrale dell’arte come strumento di riflessione e crescita collettiva”.
 
La cerimonia di consegna del Sigillo dell’Ateneo a Valerio Mastandrea rappresenta una tappa della rinnovata collaborazione tra Tuscia Film Fest e Università degli Studi della Tuscia finalizzata alla promozione di iniziative culturali destinate alle giovani generazioni.

Tra queste gli incontri organizzati con personalità del cinema italiano nell’ambito del Progetto Scuole del Tuscia Film Fest e il Premio “Mattia Torre”.

Valerio Mastandrea

Valerio Mastandrea


La seconda edizione del riconoscimento (del quale lo stesso Valerio Mastandrea è membro del comitato promotore e organizzativo) dedicato al regista, sceneggiatore e autore romano scomparso nel 2019, si concluderà al Teatro dell’Unione di Viterbo i prossimi 2 e 3 ottobre.
 
Il Premio è aperto ad autrici e autori di qualsiasi nazionalità under 35 e ha come oggetto monologhi comici e umoristici, di satira di costume, politica e sociale.

Per partecipare c’è tempo fino al 26 luglio 2026; il form d’iscrizione online è disponibile sul sito tusciafilmfest.com dove è possibile anche consultare e scaricare il regolamento completo dell’edizione 2026.
 
Nel frattempo è in via di definizione il programma della ventitreesima edizione del Tuscia Film Fest che avrà luogo dal 10 al 18 luglio 2026.

Il calendario completo dei film in calendario e degli ospiti previsti sarà presentato venerdì 3 luglio a Viterbo.


Nato a Roma nel 1972, Valerio Mastandrea esordisce al cinema con il film Ladri di Cinema di Piero Natoli per poi essere consacrato nel 1998 con L’odore della notte di Claudio Caligari.
 
Negli anni a seguire collabora con alcuni tra i più importanti registi del cinema italiano, tra cui Ettore Scola nel film Gente di Roma, Guido Chiesa in Lavorare con lentezza e soprattutto Paolo Virzì, con cui costruisce uno dei sodalizi artistici più significativi della sua carriera nei film N (2006), Tutta la vita davanti (2007), La prima cosa bella, per il quale vince il David di Donatello 2010 come miglior attore protagonista, e Siccità.

Proprio il rapporto con Paolo Virzì rappresenta un punto centrale del suo percorso: entrambi condividono uno sguardo attento e partecipe sulla realtà italiana, capace di raccontare con ironia e profondità le fragilità umane e sociali.

Nei film di Virzì, Mastandrea trova ruoli che valorizzano la sua cifra interpretativa più autentica – fatta di misura, empatia e disincanto – contribuendo a definire personaggi memorabili e fortemente radicati nel contesto contemporaneo.
 
In seguito collabora con Ferzan Özpetek nel film Un giorno perfetto (2008) e con Marco Tullio Giordana nel 2011 in Romanzo di una strage, partecipando anche al musical Nine di Rob Marshall.

Nel 2013 vince contemporaneamente il David di Donatello come miglior attore protagonista per Gli equilibristi di Ivano De Matteo e come miglior attore non protagonista per Viva la libertà di Roberto Andò.
 
Nel 2015 è produttore di Non essere cattivo, ultimo film di Claudio Caligari. Negli anni successivi interpreta Perfetti sconosciuti e The Place di Paolo Genovese, oltre a Fai bei sogni di Marco Bellocchio.

Nel 2018 debutta alla regia con Ride, ottenendo una candidatura ai David di Donatello e vincendo il Nastro d’Argento come miglior regista esordiente. Nello stesso anno è nel film Euforia diretto da Valeria Golino.

Nel 2021 torna al grande pubblico con Diabolik dei Manetti Bros. nel ruolo dell’Ispettore Ginko, personaggio ripreso anche in Diabolik – Ginko all’attacco.
 
Parallelamente all’attività cinematografica porta avanti una collaborazione importante con Mattia Torre, in teatro (Migliore, Qui e ora) e in televisione (Buttafuori, La linea verticale), fino al film Figli, scritto da Torre.
 
Nel 2022 torna a lavorare con Paolo Virzì nel film Siccità e nel 2023 è tra i protagonisti di Adagio di Stefano Sollima. Tra le collaborazioni più recenti con Virzì si inserisce anche 5 secondi, progetto che prosegue il percorso comune tra attore e regista nell’esplorazione delle dinamiche contemporanee, confermando un sodalizio artistico capace di rinnovarsi nel tempo e di raccontare, con sensibilità e ironia, le contraddizioni del presente.
 
Nel 2024 è nel film C’è ancora domani, opera prima di Paola Cortellesi, grande successo internazionale entrato nella top ten dei film italiani campioni di incassi.
 
Il 27 marzo 2025 esce al cinema Nonostante, suo secondo film da regista, presentato in anteprima all’81esima Mostra del Cinema di Venezia nella sezione “Orizzonti”, confermando il suo percorso autoriale sempre più maturo e personale.

Tuscia film fest


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20 maggio, 2026

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