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Faleria - Carabinieri forestale - Una denuncia - Manufatti sequestrati e avviato l'iter per la demolizione

Ricoveri e sgambatoi per cani, scoperte 5 strutture abusive in un’area sottoposta a vincolo archeologico

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Faleria – Denunciato dai carabinieri per intervento edilizio abusivo e gestione illecita di rifiuti in un’area tutelata.

Faleria - Carabinieri forestale - Sequestrate strutture abusive

Faleria – Carabinieri forestale – Sequestrate strutture abusive


“Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Civita Castellana – fanno sapere i carabinieri in una nota – in collaborazione con altri reparti dell’Arma e al servizio veterinario dell’Asl di Viterbo, nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio, hanno accertato la realizzazione di cinque strutture edili abusive adibite a ricoveri e sgambatoi per cani in località Paterno, nel comune di Faleria, provvedendo al sequestro penale preventivo delle stesse.

L’intervento è avvenuto in un’area di particolare pregio ambientale e paesaggistico, riconosciuta di notevole interesse pubblico e soggetta a vincolo archeologico.

Faleria - Carabinieri forestale - Sequestrate strutture abusive


Le indagini si sono concluse con l’identificazione e la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria di Viterbo del presunto responsabile per duplice violazione:

Reato urbanistico-paesaggistico: Intervento edilizio in assenza del Permesso di Costruire in zona sottoposta a vincoli paesaggistici (Art. 44, c. 1, let. C), D.P.R. 380/2001 e Art. 181, c. 1, D.Lgs. 42/2004);
Sversamento di rifiuti liquidi sul suolo e raccolta non autorizzata sempre di rifiuti liquidi non pericolosi (deiezioni animali) all’interno di una fossa impermeabilizzata (Art. 256, c. 1, D.Lgs. 152/2006).
Il presunto responsabile del reato, in caso di condanna rischia la pena dell’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15493 a 51645 euro, ai sensi dell’art. 44, c. 1, let. C, del D.P.R. 380/2001, oltre alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi, e la pena dell’arresto da tre mesi a un anno o l’ammenda da 2600 a 26000 euro, ai sensi dell’art. 256, c. 1, del D.Lgs. 152/2006.

Faleria - Carabinieri forestale - Sequestrate strutture abusive


Parallelamente, sono state immediatamente avviate le procedure amministrative per il ripristino dello stato dei luoghi, che includono l’obbligo di demolizione delle opere abusive. Per l’illecito in materia di rifiuti, è stata applicata la ‘prescrizione asseverata’ (Art. 318 bis del D.Lgs. 152/2006), finalizzata alla rapida rimozione e conferimento dei rifiuti presso impianti autorizzati, permettendo al contravventore, nel caso di conclusione positiva, di estinguere il reato con il pagamento di una somma pecuniaria.

L’attività svolta dai carabinieri forestali rappresenta il costante e rigoroso impegno dell’Arma a prevenire e reprimere le condotte illecite che deturpano aree di pregio ambientale e paesaggistico. L’avvio delle procedure per la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi è un aspetto imprescindibile in quanto la tutela del paesaggio si fonda sulla rimozione delle modifiche o alterazioni ripristinando l’aspetto esteriore preesistente l’abuso.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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20 maggio, 2026

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