Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Un nuovo terremoto si sta abbattendo su Tuscania. Dopo il drammatico terremoto del 1971 che mise in ginocchio la cittadina della Tuscia, gli anni sono passati ma quell’incubo sta per tornare.
Pale eoliche
Sono previste infatti le installazioni di una ventina di pale eoliche alte più di 200 metri nell’ameno territorio viterbese dopo che ettari ed ettari di campagna sono stati già trasformati in distese di pannelli fotovoltaici.
Tra Tuscania,Tarquinia e Montalto è stata installata in questi anni più dell’80 per cento della produzione da fonti rinnovabili dell’intera Regione Lazio. Qualche giorno fa sull’albo pretorio di Tuscania, è apparsa la comunicazione di una società che vuole installare 8 pale eoliche con potenza pari a 7,2 Mw nel borgo di Montebello.
Il borgo di Montebello rappresenta un unicum paesaggistico e ha particolari produzioni agricole quali grano, orzo, olio, coriandoli, mandorli, etc. Al diffondersi di questa notizia un centinaio di residenti e proprietari di casali di quel borgo si sono riuniti in assemblea permanente e hanno inviato, entro la scadenza dei termini, le loro osservazioni critiche al ventilato progetto.
In particolare hanno sottolineato quanto il progetto eolico inciderebbe sulla qualità paesaggistica, ambientale, avifaunistica e archeologica del sito.
Solo l’impatto dei lavori su questo territorio causerebbe effetti devastanti snaturandolo. Lunedì scorso il consiglio comunale di Tuscania all’unanimità ha deliberato una mozione di opposizione a tale progetto. Ora si attende che la società faccia le sue contro deduzioni ma l’assemblea permanente dei montebellesi si opporrà con tutte le sue forze allo snaturamento del territorio di Montebello.
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