Viterbo – “Ugo Poggi non l’ho voluto, a me la politica scorretta non piace e chi entra in casa mia bussa”. Simona Governatori, responsabile provinciale Noi Moderati spiega uno dei misteri della politica viterbese delle ultime settimane.
Simona Governatori e Andrea Micci
Non un gran mistero, ma questo passa il panorama politico locale. Il consigliere comunale del capoluogo Poggi (Rinascimento) aveva parlato di un suo passaggio coi moderati, d’avere interloquito direttamente con il responsabile nazionale Maurizio Lupi. Tutto fatto, tutto a posto, salvo poi finire tutto nel dimenticatoio.
Silenzio, fino all’altro giorno, quando alla presentazione della lista per le elezioni provinciali che vede insieme Forza Italia e civici di Frontini, il suo nome è comparso in quota Udc.
Siamo sempre nel centro, ma il partito è cambiato. Senza troppi giri di parole, Governatori toglie la curiosità a chi si sarà chiesto cosa sia successo.
“L’ingresso di Ugo Poggi in Noi Moderati – spiega Governatori – è stato contrastato da me in modo forte. Non l’ho voluto. Finché sono responsabile provinciale, ho detto, non entra”.
Ugo Poggi
Ed entra, invece, in gioco, quella che Governatori definisce una scorrettezza: “Lo hanno portato direttamente da Lupi, bypassando ruoli provinciali e regionali, per avere l’ok direttamente dal nazionale”.
Mossa che non è stata molto gradita. “Siccome appartengo ai moderati ma sono tutt’altro che moderata, mi sono fatta sentire. Poggi sarebbe stata una bandiera e fanno anche comodo in politica. Ma io le bandiere non le voglio. Le persone finché ci sono io, le scelgo io. La politica scorretta a me non piace, a casa mia prima d’entrare si bussa”.
– Gino Stella (Udc): “Poggi è capace di intendere e di volere e ha fatto una scelta sulla base delle proprie valutazioni”
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