Viterbo – “È incomprensibile come si continui a chiamare in causa la nostra azienda, che non ha alcuna competenza su quel muro”.
L’Ater della provincia di Viterbo interviene così sulla vicenda del muro di confine di via della Pila, a Viterbo, e respinge ogni responsabilità sul ripristino dell’opera.
A sostegno della propria posizione, l’azienda richiama una nota del comune di Viterbo del 30 aprile 2026. Il documento, secondo quanto riferisce l’Ater, sarebbe stato inviato in risposta a una richiesta di accesso agli atti presentata dalla stessa azienda.
“A fugare ogni dubbio – prosegue l’Ater – è una nota dello stesso comune di Viterbo, datata 30 aprile 2026, in risposta a una nostra richiesta di accesso agli atti, nella quale si sottolinea che i lavori in quell’area furono affidati, nel 1962, dal comune alla società Ecce, attraverso un’apposita convenzione”.
Da qui la conclusione dell’azienda: “È del tutto evidente, dunque, che l’Ater della provincia di Viterbo non doveva, non deve e non dovrà intervenire per il ripristino del muro di via della Pila”.
L’intervento dell’Ater arriva nell’ambito delle polemiche e dei chiarimenti sul muro di confine di via della Pila, dopo i richiami alla competenza sull’area e alle responsabilità per l’eventuale ripristino.
– Troncarelli, Pd: “Muro a rischio crollo in via della Pila, ci sono voluti due anni per chiarire di chi sia la competenza di quel tratto…”
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