Civitavecchia – “Nessuna legittimazione può essere concessa a chi tenta di spaccare la cittadinanza alimentando la paura del diverso”. È la posizione della capogruppo M5s Alessandra Lecis, intervenuta a nome del gruppo consiliare dopo la diffusione in città di un volantino firmato Forza nuova contro il Pride e la comunità Lgbt.
Nel foglio, che riporta il logo di Forza nuova e i contatti dell’organizzazione, compaiono due titoli: “Ideologia gender: giù le mani dai nostri ragazzi” e “Carnevalate blasfeme: stop gay pride”. Il testo attacca la comunità Lgbt, parla di “lobby del nuovo ordine mondiale”, definisce i Pride “carnevalate grottesche e blasfeme” e prende di mira anche i progetti scolastici sull’affettività e sull’inclusione, descritti come iniziative che mirerebbero a “plagiare le menti dei bambini”.
Sulla vicenda prendono posizione Giosuè De Felici, responsabile organizzazione dei Giovani democratici della provincia di Roma, i Giovani democratici di Civitavecchia e Alessandra Lecis, capogruppo del M5s in consiglio comunale. Tre interventi che condannano la mobilitazione contro il Pride e denunciano il rischio di una propaganda fondata su paura, pregiudizio e discriminazione.
Per De Felici, le dichiarazioni di Fratelli d’Italia e la mobilitazione delle organizzazioni neofasciste contro il Civitavecchia Pride dimostrano “come una parte della destra continui a utilizzare paura e pregiudizi come strumenti di propaganda politica”.
“Definire l’inclusione, il rispetto delle differenze e il contrasto alle discriminazioni come una minaccia – afferma De Felici – è un messaggio pericoloso e irresponsabile. Il Pride non rappresenta un’ideologia, ma la richiesta di diritti, dignità e libertà per persone che ancora oggi subiscono discriminazioni, insulti e violenze”.
Il responsabile organizzazione dei Giovani democratici della provincia di Roma richiama anche la sofferenza di chi subisce discriminazioni per orientamento sessuale o identità di genere. “Dietro ogni episodio di intolleranza ci sono persone reali, famiglie e percorsi di vita segnati da paura, isolamento e dolore”, sostiene De Felici.
Poi l’attacco politico. “Trovo particolarmente grave che Fratelli d’Italia scelga di alimentare polemiche su un’iniziativa dedicata all’inclusione e finisca per trovarsi, ancora una volta, sulla stessa barricata di organizzazioni neofasciste come Forza nuova, che da sempre fanno dell’intolleranza e dell’esclusione il proprio tratto distintivo”.
De Felici conclude esprimendo “pieno sostegno al Civitavecchia Pride e a tutte le realtà che ogni giorno lavorano per costruire una società più libera, giusta e inclusiva”.
Dura anche la nota dei Giovani democratici di Civitavecchia, che parlano di “profonda indignazione e ferma condanna” per la distribuzione in città di volantini riconducibili a Forza nuova.
Secondo i Giovani democratici, si tratta di “propaganda pericolosa e strutturata, che si fonda su disinformazione, teorie complottiste e linguaggio d’odio, con il chiaro obiettivo di alimentare paura, stigma sociale e divisione”.
“Non è accettabile – proseguono – ridurre simili contenuti a semplice espressione di opinione: si tratta di una strategia politica che punta a colpire diritti fondamentali e dignità delle persone”.
I Giovani democratici ribadiscono quindi il sostegno alla comunità Lgbt e agli organizzatori del Pride di Civitavecchia, “che con coraggio e responsabilità costruiscono uno spazio di libertà, visibilità e autodeterminazione fondamentale per l’intera comunità”.
Sulla vicenda interviene anche Alessandra Lecis, capogruppo del M5s in consiglio comunale.
“Le strade del nostro comune – dichiara Lecis – sono state teatro, nelle ultime ore, della diffusione di materiale propagandistico intollerabile. Come eletta all’interno del consiglio comunale, sento il dovere di intervenire per ribadire che la nostra comunità non può e non deve diventare terreno di conquista per messaggi che calpestano i diritti fondamentali della persona”.
Lecis fa riferimento ai volantini omofobi firmati da Forza nuova. “Il testo circolato sul territorio, che attacca violentemente la comunità Lgbt ed evoca fantomatiche minacce per i minori, rappresenta un salto all’indietro che la nostra città non merita”.
La capogruppo M5s richiama anche il tema della scuola. “Definire i progetti scolastici sull’affettività e l’inclusione come ‘bestialità’ significa disconoscere il lavoro prezioso di docenti e pedagogisti che ogni giorno combattono il bullismo e discriminazioni che purtroppo, come dimostrano questi fatti, sono ancora drammaticamente radicate”.
Infine l’appello alle istituzioni e alla città. “Nessuna legittimazione può essere concessa a chi tenta di spaccare la cittadinanza alimentando la paura del diverso. Riteniamo fondamentale che su episodi di questo tipo si mantenga altissima l’attenzione anche all’interno delle sedi istituzionali, favorendo una riflessione comune che impegni l’amministrazione a garantire che il nostro comune rimanga sempre un luogo sicuro, inclusivo e rispettoso della dignità di ciascuno”.
“La difesa dei diritti civili e costituzionali – conclude Lecis – non è una battaglia di parte, ma un dovere democratico che riguarda tutti noi come rappresentanti dei cittadini. Su questo principio, il Movimento 5 stelle continuerà a vigilare con la massima fermezza”.
Civitavecchia – Alessandro De Paolis, segretario dei Giovani Democratici
La provocazione neofascista di Forza Nuova a Civitavecchia non ci fa paura, ci indigna. Vedere la nostra città ferita da volantini intrisi di omofobia, complottismo e odio sistematico contro le persone Lgbt ci spinge a reagire con ancora più forza. Come segretario dei Giovani democratici, lo dico chiaramente: lo squadrismo mediatico e la retorica d’odio non troveranno mai cittadinanza qui.
Chi attacca i diritti delle persone Lgbt attacca la libertà di ognuno di noi. Alle compagne e alle compagni che stanno organizzando il Pride di Civitavecchia diciamo: siamo al vostro fianco, ieri, oggi e domani. Costruiremo insieme una città sicura, aperta e orgogliosa. Sabato saremo in piazza, contro ogni fascismo e ogni forma di discriminazione!
Alessandro De Paolis – Segretario Giovani democratici di Civitavecchia
La diffusione a Civitavecchia di volantini firmati Forza Nuova contro le persone Lgbtqia+, contro il Pride e contro presunte “ideologie gender” rappresenta un fatto grave, profondamente incivile e pericoloso, che non può essere derubricato a semplice opinione politica.
Quando si utilizzano parole come “bestialità”, “plagio”, “carnevalate blasfeme”, “feroce ipersessualizzazione” o “giù le mani dai nostri ragazzi”, non si sta partecipando al confronto democratico: si sta alimentando paura, stigma e ostilità verso persone reali, famiglie reali, cittadine e cittadini reali.
È il vecchio repertorio dell’intolleranza: indicare un nemico, costruire allarme morale, disumanizzare chi è diverso, trasformare l’esistenza delle persone Lgbtqia+ in una minaccia sociale e colpire diritti e libertà attraverso menzogne, semplificazioni e linguaggio d’odio.
Il confine è semplice: in uno Stato di diritto una persona legge delle favole e le famiglie scelgono liberamente se partecipare o meno; in una società autoritaria, invece, si pretende di stabilire chi possa leggere, chi debba tacere, chi debba essere nascosto e quali persone possano esistere nello spazio pubblico.
Noi stiamo dalla parte dello Stato di diritto, della libertà, della scelta delle famiglie e del rispetto delle persone.
La sessualità non è ideologia, l’identità delle persone non è propaganda e l’esistenza delle persone Lgbtqia+ non rappresenta una minaccia per nessuno. La vera minaccia è il linguaggio d’odio, è l’idea che alcune persone debbano essere escluse dalla vita pubblica, è la pretesa di trasformare la diversità in pericolo e la libertà degli altri in qualcosa da vietare.
Civitavecchia è una città democratica, libera e plurale, e non può accettare che lo spazio pubblico venga attraversato da messaggi oscurantisti, violenti e discriminatori.
Come Segretario del Partito Democratico di Civitavecchia condanno con fermezza la diffusione di questi volantini ed esprimo piena solidarietà a tutte le persone, le famiglie e le realtà colpite da questo linguaggio.
La tutela dei bambini non passa dalla paura delle differenze, ma dall’educazione al rispetto, alla libertà, alla dignità e alla convivenza.
Su questo non arretreremo di un passo.
Patrizio Pacifico
Segretario Partito Democratico Civitavecchia
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